Difficile dire se questo titolo passerà alla storia per quanto è stato rimandato o per quanto è stato atteso dai fan – tanto da diventare un fenomeno che ha provocato la generazione di una notevole quantità di meme su Facebook -, ma, alla fine, è arrivato. Ebbene sì, stiamo parlando di Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue, il nuovo capitolo della saga che unisce in maniera magistrale i personaggi targati Disney e quelli provenienti da vari titoli di casa Square Enix, in particolare dal franchise di successo Final Fantasy.

L’attesa sarà valsa la pena? Vi raccontiamo com’è questa nuova avventura. Coloro che hanno giocato i capitoli precedenti, apprezzeranno di sicuro il tema musicale della saga, che ci accoglie alla schermata principale di inizio partita. Già qui cominciano le sorprese: ci troviamo di fronte non a una, non a due, ma a ben tre opzioni di gioco.

La prima è Kingdom Hearts Dream Drop Distance HD, la versione masterizzata in alta definizione del gioco lanciato su Nintendo DS che prevede una serie di minigiochi e sfide. Per chi non avesse provato il titolo originale, si tratta appunto di una serie di duelli e sfide, affrontate in diversi mondi guidando Sora e Riku, eroi che non ritroveremo nella storia principale. Accanto a questa, abbiamo la riproposizione del corto Kingdom Hearts χ Back Cover, dove si racconta la storia dei Veggenti in poco meno di un’ora di filmato.

Ma il gioco vero e proprio è Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep -A fragmentary passage. Si tratta della narrazione degli eventi accaduti dopo quelli narrati in Episodio Segreto di Kingdom Hearts Birth by Sleep Final Mix. Protagonista della storia è Aqua, una delle custodi del Keyblade, intrappolata nel Regno dell’Oscurità; a noi toccherà quindi accompagnarla in un viaggio ricco di flashback, dove a ogni piè sospinto viene proposto un assaggio del passato della ragazza.

Naturalmente i riferimenti alle favole Disney sono numerosi e immancabili, dando un tocco di magia unico che fa riemergere il nostro lato bambino. Solo avanzando nella storia, potremo conoscere sempre più dettagli su Aqua, che ci accompagna con una serie di riflessioni e monologhi interiori, adatti ad approfondire la sua identità. Il tutto in un’avventura il cui gameplay è concepito in maniera simile agli altri capitoli: una sorta di piattaforma, dove il percorso da seguire è chiaro e unidirezionale, in mondi che offrono spazi limitati di esplorazione. Dunque, poco viene lasciato alla fantasia e scarsa è la libertà concessa giocatore, proprio come gli episodi precedenti.

Lo scarso livello esplorativo non è però l’unica pecca di un gioco che spesso procede a rilento, colpa delle numerose interruzioni, quasi eccessive, del gameplay dovute ai video inseriti nella storia.Un’espendiente che sicuramente accentua la dimensione cinematografica del titolo, avvicinandoli ad altri capolavori videoludici, ma che rischia alla lunga di dare fastidio.

Assolutamente lodevole invece il comparto tecnico, con un’attenzione al dettaglio che diventa evidente soprattutto durante le sequenze animate e una palette di colori veramente ricca e brillante. Le ambientazioni dal canto loro non possono che ricordare quelli di Final Fantasy, così come il design delle armi e delle movenze dei personaggi, che strizzano l’occhio ai protagonisti degli ultimi capitoli della saga FF, come Lightning Farron in FFXIII o le armi evolute, ricche di dettagli e quasi pompose dell’ultimo capitolo, FFXV.

Insomma, i fan della saga che hanno atteso a lungo l’arrivo di questo titolo verranno ricompensati con diversi contenuti all-in-one, anche se la quantità non riesce a ricompensare del tutto la qualità, sia dal punto di vista grafico che di durata di gioco. Un titolo sicuramente adatto agli “habitué” di Kingdom Hearts: se non amate le sorprese e siete piuttosto conservatori in fatto di trame di videogiochi di una saga, questo titolo fa assolutamente al caso vostro.

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