Se mi avessero detto che un giorno mi sarei ritrovata a giocare un titolo musicale vestendo i panni di un cane rapper che vuole conquistare il cuore di un fiorellino di campo – sì, se non sapete di cosa sto parlando avete letto bene – non ci avrei mai creduto.

Eppure, è successo e, in fin dei conti, non è stato nemmeno così male. Di cosa sto parlando? Ma dell’appena approdata remastered di uno dei pionieri dei rhythm game firmato da Masaya Matsuura, PaRappa The Rapper. Per chi non lo conoscesse, il simpatico titolo prodotto da SCE Japan Studio si colloca come uno degli antenati di videogame oggi tanto acclamati come Guitar Hero, Rockband e via di seguito. Sì, stenterete a crederci, ma è proprio così.

“You gotta believe”

Il nostro colorato e fumettistico gioco – a volte anche fin troppo – ci presenta la vita di un giovane cane con la passione per la musica e una fiducia inesauribile nelle proprie capacità (non scherziamo, non abbiamo mai visto un personaggio tanto ottimista, perfino quando distrugge una macchina o fallisce il test per la patente). Il giovane PaRappa ha, però, un’altra passione: Sunny Funny, un fiore per il quale ha perso la testa e che vuole in tutti modi conquistare. Per aiutare il nostro giovane corteggiatore dovremo seguirlo nelle sue peripezie alla ricerca di qualcosa che possa conquistare il cuore dell’amata.

Ci ritroveremo quindi a dover prendere una patente di guida per far colpo, ad imparare a risparmiare dei soldi o, ancora, a cucinare prelibatezze culinarie. Insomma, il giovane PaRappa e i suoi maestri ci daranno “grandi” lezioni di vita, il tutto sempre a suon di musica. Per raggiungere i nostri obiettivi, infatti, dovremo cimentarci in una gara musicale, tipica di un rhythm game: seguire il testo da cantare e riprodurlo attraverso una sequenza di tasti, cercando di ottenere il maggior punteggio possibile. Le nostre performance potranno essere classificate in diversi punteggi: da “Cool“, in cui potremo cimentarci in una sfida di freestyle in cui non avremo a disposizione il testo da seguire, fino a “Awful“, ovvero il game over.

PaRappa The Rapper possiede diverse difficoltà, ma vi avvisiamo, se pur colorato e irriverente, il gioco non è da sottovalutare.

Il ritorno degli anni ’90

Se c’è una cosa che sicuramente attirerà gli amanti del genere è la grafica e il mood estremamente anni ’90. Personaggi in 2D, sinuosi e caricaturali, ambientazioni ed animazioni estrapolate direttamente dai fumetti, ed una musicalità pop/rap, e a tratti persino reggae, che non potrà non coinvolgervi e che si insinuerà nella vostra testa senza che nemmeno ve ne accorgiate.

Un Remastered che non convince a pieno

Ma che cosa comporta questa nuova edizione? Ne vale la spesa? Nì. Sicuramente l’adattamento al 4K e la grafica rivisitata possono essere dei punti a favore del remastered, eppure i caricamenti ancora troppo legnosi, le imperfezioni visive tipiche di una bassa definizione ed uno schermo 4:3 circondato da una voluminosa cornice non ci hanno molto convinte e non contribuiscono ad aumentare la nostra curiosità verso questo gioco.

Certo, se siete stati fan della serie, se lo avete amato e subito il fascino del revival forse tali dettagli possono essere considerati superflui, ma personalmente non credo che ciò giustifichi un prezzo del genere (14,99 Euro).

Questa era la nostra opinione su PaRappa The Rapper: Remastered, attualmente disponibile per PlayStation 4. Voi lo avete mai giocato? Lo ricomprereste?

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