Nintendo lo aveva già fatto con Splatoon: prendere un genere, come lo shooter, allontanarlo dallo standard, inserendo elementi tipici dell’azienda giapponese, e creare così un prodotto di successo, per nulla banale, divertente e assolutamente non infantile.
La grande N ora ci riprova con Arms e il genere picchiaduro, questo volta sfruttando a pieno le peculiarità della nuova console. Il risultato? Eccellente. Il perché ve lo spieghiamo con al nostra recensione in 5 parole.

(Attacco) Allungato

Arms è un picchiaduro in terza persona basato sul motion-controlling. Vi ricordate Wii Sports, il gioco che ha tenuto incollati per ore i giocatori? Bene, Arms è una versione evoluta, assolutamente più complessa ed indubbiamente più divertente del mini gioco dedicato al pugilato.

Per giocare ad Arms dovremo semplicemente impugnare i due Joy-Con come se fossero due guantoni ed ogni volta che estenderemo il nostro braccio automaticamente lo farà anche il nostro personaggio virtuale, ma con una particolarità: i protagonisti di Arms sono dotati di braccia elastiche super allungabili per arrivare a colpire la nostra controparte anche metri di distanza.

I Joy-Con non serviranno però solo per colpire in nostro avversario, ma saranno necessari anche per muoversi, direzionandoli entrambi nella direzione scelta, per saltare, per sferrare l’attacco speciale (da utilizzare una volta che avremo riempito la nostra barra), per parare e agganciare il nostro “nemico”.

Variopinto

In Arms potremo scegliere tra 10 varipinti personaggi tutti bene caratterizzati non solo nell’aspetto, ma anche nelle varie particolari abilità. Twintelle, per esempio, è caratterizzata da una chioma elastica e può rallentare il tempo e schivare così con più efficacie i colpi degli avversari; Ribbon Girl può invece saltare rapidamente per 5 volte di fila; Master Mummy avrà due bombe al posto della mani, mentre Byte è un robottone accompagnato dal suo cane meccanico Barq che potremo utilizzare per attaccare o difenderci in caso di necessità.

Lo stile dei giocatori si svilupperà non solo nella scelta del personaggio, ma anche con il giusto equipaggiamento. Dopo aver selezionato il nostro combattente infatti, dovremo scegliere tra tante armi che ben definiranno la nostra tattica. Le armi a disposizione si divideranno dal più classico guantone al missile, passando per uno strumento che lancerà corrente elettrica. La decisione sarà, quindi, importante e decisamente non secondaria. Per rendere le cose un po’ più complicate, però, equipaggiare le armi non basterà: dovremo attivarle con mosse varie ed eventuali, il che ci porterà a non fossilizzarci su una tattica, ma a variare costantemente.

Maschera

Non lasciatevi ingannare dello stile grafico coloratissimo tipico di Nintendo, perché Arms ha un animo decisamente complesso. L’elemento che ci ha colpite particolarmente è la possibilità di affrontare il gioco sia in modo leggero sia affrontando tutti gli aspetti complessi e tecnici tipici dei giochi destinati all’ eSport. Tutte caratteristiche ben visibili non solo nel grado di difficoltà, che potremo decidere noi all’inizio di ogni partita (da 1 a 7), ma anche e sopratutto dal multiplayer online.

Il mutiplayer online è strutturato in modo da consentire sia di affrontare “amichevoli” sfide, sia di addentrarci nella parte dedicate alla partite classificate per veri e propri scontri.

Insomma, dietro la maschera, troverete un titolo che metterà davvero alla prova le vostre abilità.

Campo (di battaglia)

Una menzione speciale la meritano le arene. In Arms saranno presenti 10 arene, tante quanti sono i personaggi a disposizione; ogni area avrà, infatti, un elemento caratteristico di un determinato lottatore. La grande varietà dei “campi di battaglia” rende gli scontri sempre diversi, quindi conoscere nel dettaglio il terreno di gioco sarà importantissimo.

Nelle arene non sarà possibile affrontare solo il classico Versus, ma anche una serie di minigiochi come Pallavolo, Bascket, Tito al Bersaglio e la Sfida dei 100. Eccezion fatta per la modalità “Sfida dei 100” (giocabile solo in single player) e il Gran Torneo, tutte le altre a lungo a andare perdono purtroppo il loro appeal, diventando inesorabilmente monotone. Un vero peccato perché l’aggiunta di ulteriori e interessanti minigochi avrebbe reso ancora più diverte interessante giocare in multiplayer locale.

Ingannatore

Nintendo ha una grande abilità: creare prodotti mai banali e dallo stile inconfondibile. Arms ovviamente non fa eccezione, basti guardare l’aspetto dettagliato di ogni singolo personaggio. Belli da vedere e animati alla perfezione, è difficile rimanere indifferenti e non trovare subito un preferito. A valorizzarne il loro aspetto c’è ovviamente il mondo di gioco, coloratissimo e caratterizzato da texture nitide, da un comparto tecnico che garantisce grande fluidità (il gioco gira infatti a 60fps e 1080p) e da musiche che si sposano perfettamente con l’atmosfera del titolo. Certo, non manca qualche bug e qualche problema nella ricerche della partite online, ma nulla che non possa essere risolto con un aggiornamento e qualche giornatore in più.

Se siete dei possessori di un Nintendo Switch, Arms è un gioco assolutamente da avere perché – ve lo garantisco – saprà regalarvi tante ore di gioco da soli ma soprattutto in compagnia.

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