Dopo il successo di “Iwata Asks” (ve ne avevo parlato qui qualche tempo fa), il colosso di Kyoto ha annunciato sul suo internet il 21 ottobre 2011 il lancio del progetto Nintendo Direct.
Nintendo Direct si pone l’obbiettivo di fare informazione sul mondo Nintendo direttamente senza essere veicolata da giornali, riviste etc.

Diffonderà le notizie in prima persona con video e contenuti online. Una specie di piccolo telegiornale aziendale. Nintendo vede un apertura nei confronti del cliente senza pari rimanendo, in questo momento, un passo avanti rispetto i suoi diretti concorrenti.

Diciamo che ci “mettono la faccia“!

Nintendo Japan spiega in questo modo di cosa si tratti “Nintendo Direct”:

「ニンテンドーダイレクト」とは?
任天堂のゲームに関する新しい情報を、インタネット中継をご覧の皆さんに直接を届けする新しい試みです。

[traduzione: Che cos’e Nintendo Direct? E’ un nuovo tentativo si trasmettere direttamente a voi le informazioni sui nuovi giochi Nintendo]

Questa invece è la spiegazione sul sito di Nintendo of America:

“What is Nintendo Direct?
A new online home for exclusive Nintendo news—broadcast directly to you, the player.”

La società Nintendo ha tre siti istituzionali principali divisi in zone: Nintendo Japan, Nintendo of America (NoA) e Nintendo of Europe (NoE).
L’annuncio della creazione di Nintendo Direct compare però solo sul sito giapponese e quello statunitense.
Perchè, quindi, vi parlavo di differenza culturali?

Perché Nintendo ha fatto la scelta di far fare l’annuncio a due persone diverse. Sul sito giapponese il progetto è stato presentato dal CEO Satoru Iwata e invece su quello statunintense dal presidente e COO Reggie Fils-Aime.
I due video rappresentano le due culture alle quali si stanno rivolgendo.

Iwata-san vestito di tutto punto con giacca e cravatta si trova sul podio e illustra umilmente e con molti inchini in segno di rispetto, come vuole la cultura giapponese, il progetto Nintendo Direct per un totale di 7 minuti di discorso. Mai inquadrature ravvicinate o primi piani e quel bancone/podio da proprio una sensazione di creare un distacco (voluto) tra il presidente e chi guarda. Ovviamente un filmato istituzionale di questo genere, che non rispecchia per niente una cultura occidentale, farebbe cliccare la X per chiudere la finestra a qualunque americano.
(Qui trovare il video se vi interessa. Non è sottotitolato purtroppo)
Ecco perchè NoA ha il suo video “personalizzato”.

Reggie Fils-Aime ha un abbigliamento informale, giacca ma senza cravatta e la camicia con l’ultimo bottone slacciatto (ci scommetto quello che volete che sotto indossa i jeans!).
Ci sono sovente primi piani che avvicinano lo spettatore e il suo tono non è minimamente paragonabile a quello formale e pieno di rispetto di Iwata-san; sembra che a parlare sia il nostro vicino di casa o il nostro amico di sempre.
In questo caso, ovviamente, sarebbe il giapponese a cliccare sulla X per chiudere la finestra sentendosi poco rispettato come cliente.
(Qui trovare il video.)
I video dimostrano molto bene che anche all’interno della stessa azienda le differenze culturali sono molto marcate.

A presto!