Ho sempre avuto una grande passione per la lettura. Ultimamente ho cambiato un po’ genere e mi sono avvicinata ai libri che narrano le storie delle grandi aziende.
Tra tutti quelli che ho letto questo è quello che ovviamente mi è piaciuto di più soprattutto per il tema trattato: Nintendo e il mondo dei videogiochi.

Il libro si intitola “Giocare per Wiincere” (titolo originale: “Playing to Wiin: Nintendo and the Video Game Industry’s Greatest Comeback“). 

L’autore si chiama Sloan Daniel giornalista statunitense che per più di un decennio è stato corrispondente senior della Reuters in Asia. Il libro sviscera tutte le questioni interne di Nintendo e ne racconta tutti i retroscena nonché ripercorre tutta la storia dei videogame dedicando un capito intero a Microsoft e uno a Playstation.

Non tutti sapranno che il colosso di Kyoto nasce nel 1889 fondata da Fujisaro Yamauchi. La produzione dell’azienda si basava sulle carte Hanafuda (花札: letteralmente carte floreali). Si tratta di un gioco di carte tradizionale giapponese. In quell’epoca, in Giappone, il gioco d’azzardo era bandito e per aggirare la legge si utilizzavano queste carte senza numeri ma con fiori!

Il nome scelto per l’azienda fu Nintendo (in giapponese si scrive 任天堂). Ci sono versioni discordanti sulla traduzione; vi basti solo sapere che  significa responsabilità, compito o incaricosignifica cielo, firmamento o paradiso e  significa tempio. A voi l’incarico di risolvere l’arcano della traduzione anche perché nel libro non viene spiegato.

GamesPrincess_GiocareperWiincere

Agli inizi del ‘900 le vendite delle carte hanafuda lasciavano a desiderare cosi la famiglia Yamauchi decise di ampliare il catalogo dei prodotti offerti. Iniziarono con l’andare negli Stati Uniti per incontrare Disney. Riuscirono ad ottenere la licenza per poter produrre carte da gioco con i personaggi Disney. Negli anni ’50, infatti, tutto ciò che proveniva dall’esterno dei confini nipponici era di moda.
Questo fu solo l’inizio dell’espansione dell’azienda che iniziò a cercare nuovi prodotti da aggiungere al suo catalogo fino ad approdare ai giocattoli. Alla fine degli anni ’80 Nintendo è diventata quella che tutti oggi conosciamo, incentrando il suo business sui Videogiochi.
I CEO dell’azienda possedevano tutti il cognome Yamauchi anche perché la società, nonostante fosse quotata in borsa, era a conduzione familiare (questo accade tutt’ora in molte altri colossi del Sol Levante).
Yamauchi nipote “governo” l’azienda come un vero e proprio sovrano finché, un giorno, decise che il suo successore sarebbe stato qualcuno che aveva avuto un passato da programmatore con la passione per i videogiochi. La sua scelta ricadde su Satoru Iwata, l’attuale CEO di Nintendo. E con Iwata la rivoluzione ebbe inizio.
Nei vai capitoli viene raccontato dettagliatamente il fallimento di GameCube, “grazie” al  quale Nintendo rischiava di scomparire come produttore hardware (facendo la stessa fine di Sega), per poi passare alla creazione di Nintendo DS. Nintendo DS ha completamente risollevato le sorti dell’azienda. In Giappone, infatti, la nuova console portatile aveva raggiunto vendite ineguagliabili. Le statistiche parlavano di una console per famiglia. Ma Nintendo non era soddisfatta, puntava a una consolle per ogni membro della famiglia. Per fare questo dovette segmentare molto l’offerta di giochi non solo per hard core gamer ma anche per i nonni, le mamme i papa, gli impiegati e anche gli studenti.
In Giappone Nintendo DS viene utilizzato nelle scuole come strumento per imparare l’inglese!!!
Con l’avvento poi di Wii tutto è cambiato un altra volta e la guerra tra console è stata di nuovo riaperta.

Se volete scoprire tanti altri retroscena interessanti vi consiglio di leggerlo perché ne vale davvero la pena.

Titolo: Giocare per Wiincere
Editore: Rizzoli Etas
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: 21,00 €
Pagine: 288