Cosa vi viene in mente se vi dico guinness dei primati? Molto probabilmente il programma di Canale 5, quello che ci ha fatto conoscere la donna più piccola del mondo, l’uomo più alto del mondo, la donna con le unghie più lunghe, quella più tatuata (no, non sono io, anche se non dovrebbe mancarci molto), eccetera, eccetera.

Ma oltre a questi record “normali” (lo so, usato in questo contesto è un parolone), il famoso libro che stila annualmente le stranezze più insolite del pianeta viene affiancato ormai dal 2008 anche da un altro volume, chiamato Guinness World Record Gamer’s Edition, che riporta i migliori risultati videoludici e le prestazioni più eccentriche ed incredibili.
La vostra autrice ha prontamente comprato e letto, tra un partita di Far Cry e l’altra, l’edizione 2013.

Il record che mi ha colpito di più è stato quello di Brett Martin, forse perchè anch’io come lui adoro collezionare oggettini di tutti i tipi, anche se poi mi ritrovo puntualmente la casa piena di polvere. Questo americano pazzerello ha praticamente trasformato casa sua in un vero e proprio museo dedicato a Super Mario (ma non solo, troviamo anche Zelda, Kirby e molti altri personaggi).
Martin ha iniziato la sua collezione nel 1989, con una piccola statuina di Mario di 4 cm e adesso possiede oltre 8000 pezzi: dai pupazzi ai portachiavi, dalle tazzine alle action figures.

Passiamo ad un’altra categoria di record che mi ha fatto rimanere allibita: il minor tempo possibile impiegato per finire un gioco. Qui c’è veramente un sacco di gente fuori di testa, vi cito soltanto Oliver Smith (Call of Duty: Black Ops in 2 ore, 54 minuti e 28 secondi), Mike Sigler (Super Mario 64 con tutte e 120 le stelle in 1:44:52 ) e Shaunn Friend (Tomb Raider 3 in 2:04:10). Pensate che io, Super Mario 64, l’ho iniziato nel ’97 e finito, senza nemmeno tutte le stelle, 3 anni fa.

Al contrario di questi tipi, c’è invece anche chi si diverte a fare le maratone più lunghe: Chris Gloyd e Timothy Bell hanno giocato a Resistance per ben 120 ore e 7 minuti, in un negozio di Toronto.
Mentre il generoso papà Julian Hill, di 29 anni da Norwich, si è impegnato per 24 ore, 21 minuti e 25 secondi, per un totale di 314 canzoni, a SingStar, per raccogliere fondi per il Great Ormond Street Hospital, dove l’anno prima era stata operata al cuore la sua piccola bambina.

Leyla Hasso invece è un portento a Mario Kart. Nonostante abbia solo 13 anni (e quindi non fosse nemmeno nata quando uscì il gioco!), questa ragazzina inglese detiene già 30 dei 40 record possibili sulle prove a tempo del gioco, compresi i completamenti più veloci al mondo delle piste Donut Plains, Choco Island, Bowser Castle e Rainbow Road.

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Vincent Ocasla è il re incontrastato di Sim City 3000. E’ riuscito a creare, in 4 anni, la città ideale (e non sto parlando del dipinto rinascimentale). Ovvero la città con il più alto numero di abitanti: quasi 6 milioni. Ha impiegato un anno e mezzo di teoria e pianificazione e due anni e mezzo di costruzione, per creare una città completamente funzionale, perfetta in ogni sua parte. A questo punto è lecito chiedersi quanto sia labile il confine tra passione ed ossessione. In questi 4 anni avrebbe potuto laurearsi in ingegneria edile.

Ma i videogiochi possono essere anche il nuovo cupido del ventunesimo secolo. Desirai Labrada e John Henry si sono conosciuti su Xbox Live nel 2004, mentre giocavano ad Halo 2. Cinque anni più tardi, la coppia ha deciso di coronare il loro amore celebrando un matrimonio “Halo Style” e la sposa ha marciato lungo la navata della chiesa con la musica di Halo come sottofondo. La loro cerimonia è stata officiata da un uomo vestito da Master Chief, mentre gli ospiti hanno ricevuto candele viola a forma di granate al plasma.

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