Reilly, un giovanotto di 15 anni che ama giocare a calcio, una mattina si è svegliato con un fortissimo dolore alla gamba sinistra, che in poco tempo si è esteso anche al resto del corpo. Dopo mesi e mesi di visite ed esami, i medici continuavano a brancolare nel buio, nonostante il male del ragazzo peggiorasse sempre di più, tanto da fargli smettere di praticare il suo sport preferito.

Alla fine la dottoressa Sarah Rebstock, pediatra anestesista del Children’s National Medical Centre di Washington, ha trovato la diagnosi giusta per una patologia che purtroppo non viene riconosciuta facilmente: dolore regionale cronico, un disturbo nervoso caratterizzato da dolore, grave bruciore, gonfiore dei tessuti, sudorazione eccessiva ed estrema sensibilità al tatto.

Reilly è stato ricoverato presso il Pain Medicine Care Complex e lì viene seguito dai medici… attraverso un videogame! La sua terapia prevede infatti l’utilizzo di TubeRunner, videogioco che viene usato per studiare al massimo le performance del ragazzo attraverso un Kinect in grado di leggere i suoi movimenti.

All’interno di TubeRunner, il giocatore/paziente viene gettato giù in un tubo intergalattico, ed il suo scopo è quello di raccogliere il maggior numero di anelli e gemme.  Mentre si gioca, lo sforzo compiuto, la frequenza cardiaca ed altri dati importanti come angoli, distanza, velocità e frequenza, vengono monitorati ed inviati come impulsi ad un software che li converte in modalità grafica, che il medico può visualizzare in tempo reale sul proprio tablet.

‘Dal momento che si tratta di informazione digitale, siamo in grado di quantificarla, manipolarla, capirla, analizzarla”, dice la dott.ssa Julia Finkel, caporeparto. ”Quindi, da un punto di vista della ricerca, è un tesoro di informazioni che potrebbero aiutarci a formulare nuove metriche al fine di trattare questa tipologia di pazienti. Ma non solo, le misure adottate utilizzando i dati di Kinect potrebbero contribuire a ridurre gli errori e potrebbero facilmente essere applicate anche al trattamento del dolore cronico negli adulti, oltre che usate per altri disturbi come l’autismo, il cancro e il diabete”.

TubeRunner è solo uno dei quattro videogiochi a tema spaziale creati appositamente per i giovani pazienti da questo complesso ospedaliero americano, dove specialisti del dolore e sviluppatori di giochi uniscono le loro forze per sperimentare nuovi approcci alla cura del dolore cronico, aggiungendo alla terapia tradizionale l’elemento ludico.
Osservando come i movimenti dei pazienti cambiano nel tempo, i medici saranno poi in grado di determinare se la terapia funziona.
Anche Danica Zimmerman, di 14 anni, era stata costretta a smettere di nuotare a causa del dolore cronico che si era impossesato delle sue mani e delle sue braccia. Adesso è in via di guarigione grazie al videogioco Meteor Bounce, un altro dei fantastici quattro.

La terapia fisica e videoludica ovviamente può e deve essere continuata anche a casa, attraverso lo sviluppo di esercizi personalizzati in base alle condizioni del paziente, che gli permetteranno di tenersi costantemente sotto controllo.