Masters Of The World è una serie di giochi di simulazione geopolitica della casa francese EverSim, per PC e Mac. Il progetto, sviluppato a partire dal 2004, è arrivato oggi alla sua terza edizione, uscita lo scorso aprile.

Come potrete immaginare, il gioco permette all’utente di impersonare il capo di stato o di governo di un qualsiasi Paese a scelta tra i 175 presenti.  Ogni Paese del mondo è rappresentato con le proprie caratteristiche specifiche e al giocatore spetterà l’arduo compito di gestire la politica, le proposte di legge, l’economia, le tasse, il commercio, l’ambiente, la cultura, la sanità, i trasporti, le costruzioni, ma anche le guerre, lo spionaggio e tutto ciò che può portare uno Stato al prestigio o alla rovina.

Il gioco contiene più di seicento dati per ciascuno dei 175 paesi giocabili, tra cui le composizioni politiche dei governi e dei parlamenti in base alle ultime elezioni, le ultime stime circa i debiti e i deficit di bilancio, le valutazioni dei Paesi tra le agenzie di rating, le stime di crescita per i prossimi 40 anni. Non c’è che dire: precisione al massimo dettaglio.
Per l’intera durata del gioco, il giocatore dovrà ovviamente tenere d’occhio costantemente, oltre al budget finanziario, anche il proprio livello di popolarità, soprattutto nel periodo elettorale, al fine di restare al potere il più a lungo possibile.

I servizi segreti occupano un ruolo di primo piano nel gioco. Dispongono di un intero arsenale di spionaggio e di operazioni “speciali” che possono essere utilizzate dal giocatore, ma a suo rischio e pericolo: se ciò venisse scoperto, potrebbe scaturinrne uno scandalo.
Anche le organizzazioni internazionali, che nel gioco sono più di cinquanta, possono interagire con i capi di stato. Per esempio, nell’Unione Europea, il G8 o l’OPEC, i voti si tengono in summit regolari; nelle Nazioni Unite, l’utente può denunciare uno Stato per ottenere l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza ad un intervento militare.

Le impostazioni di gioco possono essere adattate in svariate aree, inclusi livelli di attività delle organizzazioni terroristiche, probabilità di disastri ambientali, reattività del popolo e innesco di guerre. Sono circa venti gli scenari in cui è possibile cimentarsi, tutti caratterizzati da eventi attuali, come “Boom economico africano”, “Fiscal cliff americano”, “Terza guerra mondiale”, “Escalation Israele-Iran”, “Organizzazione dei Paesi esportatori di riso”, “La regola d’oro per il bilancio europeo”, “Costruzione delle condutture sud-americane”, “Salvataggio della Grecia” e “Carestia nel Sudan meridionale”.

Siamo d’accordo, il logo del gioco avrebbero potuto farlo anche un po’ più carino… ma non siate prevenuti, Masters of the World ha altri pregi: rientra nella categoria dei Serious Game, infatti è stato pensato anche per il settore educativo (vi avevamo parlato tempo fa di Peace Maker), poiché questa simulazione realistica del mondo attuale permette a grandi e piccini di comprendere, giocando, il suo funzionamento in diversi ambiti.

Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento ed educazione forse non sanno che l’educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere educativo”, diceva Marshall McLuhan.
Ed oggi il coro di voci si è ampliato: sono in molti a sostenere che senza una base di divertimento non possa esserci apprendimento. I videogiochi sono sempre più utilizzati nell’educazione: l’edutainment (intrattenimento educativo) rappresenta una nuova frontiera della formazione poiché gli studenti, già abituati al mondo del gaming, sono più propensi a lasciarsi fortemente coinvolgere, psicologicamente ed emotivamente, da un videogame che, grazie al suo approccio interattivo, permette loro di progredire a un livello successivo di conoscenza in modo creativo e partecipativo, riscoprendo il piacere di imparare intervenendo attivamente.

Oggi l’apprendimento non deve essere indirizzato unicamente alla conoscenza di nozioni puramente teoriche, ma deve fornire gli strumenti per meglio comprendere la realtà che ci circonda. Masters of the World sembra muoversi un questo senso, e per questo motivo, è stata inclusa all’interno del gioco la possibilità per una classe di giocare ad una simulazione mondiale in modalità multigiocatore. Il costo del gioco è di circa 50 €, ma sono previsti degli sconti per l’acquisto di versioni per il settore educativo.

Masters of the World – Geopolitical Simulator 3, è stato realizzato in base ai desideri espressi dai giocatori stessi, grazie al sondaggio lanciato sulla rete alla fine del 2011. Nell’aggiornamento 5.15, online dal 22 maggio scorso, è stato incluso anche lo scenario “Nuovo governo italiano 2013”, per cui potrete scegliere di impersonare il primo ministro Enrico Letta e governare l’Italia mettendo in atto le politiche e le strategie economiche e sociali che riterrete più opportune.

Riuscirete a farci uscire dalla crisi?