Ho riposto tante aspettative in questa IP sviluppata dalla francese Dontnod Entertainment. Remember Me, questo è il titolo del gioco e, devo dire, ben ne riassume la trama. Un gioco che, nonostante alcune lacune, riesce completamente a rapire il giocatore senza lasciargli scampo, senza lasciargli nemmeno un momento per riflettere. È proprio questo che mi ha portato a descrivere il gioco con queste 5 parole: crescendo, tumulto, europeo, corridoio, incompleto.

Crescendo

Se vi dico crescendo, cosa vi viene in mente? A me un’orchestra nella quale iniziano a suonare solo alcuni strumenti e poi, piano, piano, se ne aggiungono sempre altri in un crescendo che arriva a diventare un insieme armonoiso. Ci credete che durante la prima ora di gioco ho rischiato di abbandonarlo senza pietà? A mio avviso vi erano “pochi strumenti che suonavano” ma più andavo avanti e più tutto ha iniziato ad avere un senso compiuto. La trama si è infittita, la protagonista Nilin, da un personaggio quasi abbozzato, si è rivelata essere un bruco poi trasformatosi in farfalla.

Tumulto

In Remember Me il tumulto è interiore, il tumulto di Nilin rispechia quello della società e della città in cui si trova. Dovete sapere che nella Neo Parigi del 2084, una super multinazionale chiamata Memorize (non vi ricorda Massive Dinamics di Fringe?) scansiona, ritira e immagazzina tutti i ricordi dei cittani, compresi quelli dei detenuti della Bastiglia (la Alcatraz del futuro). Nilin è una detenuta (quale sarà stato il suo crimine?) e, anche per lei, il trattamento è stato il medesimo: la cancellazione totale dei ricordi. La sensazione di non sapere chi si è nella realtà e cosa si sia fatto fino a quel momento è parecchio frustrante, lo è anche per Nilin. State attenti perché i tumulti sono appena incominciati. Edge, un misterioso errorista, riesce ad aiutare Nilin ad evadere dalla fortezza della Bastiglia convincendola a sabotare Memorize dall’interno in modo da poter liberare tutti i compagni erroristi e ottenere così la sua memoria indietro. Il tumulto sprigionato da Nilin è talmente forte da corroderla. Decide quindi di unirsi alla causa errorista consapevole del fatto che potrebbe essere solo una pedina nelle mani di Edge, ma i suoi ricordi valgono più di ogni altra cosa al mondo.

Europeo

Remember Me si svolge a Parigi, una Parigi cyberpunk che però riesce mantiene i tratti caratteristici di una delle più belle capitali mondali: la Tour Eiffel e la maestosa cattedrale di Notre Dame. Ogni oggetto, ogni vetrina, ogni abitazione è caratterizzata nei minimi dettagli quasi in modo maniacale. Si respira davvero l’aria della ville lumiere, rappresentando un Europa troppo spesso dimenticata dalle ambientazioni videoludiche. Quanti videogiochi sono ambientati negli Stati Uniti oppure in Giappone oppure ancora in paesi in stato di belligeranza (Iraq, Libia, Afghanistan etc etc)? Le città europee dei giorni nostri sono quasi sempre bistrattate. Quello di Remember Me è un ottimo esempio per i posteri.

Corridoio

Pensate al corridoio di casa vostra, per favore. Fatto? Ecco, questo è il modo di procedere in Remember Me. Esplorazione ridotta all’osso, tendente allo zero e una linearità a tratti sconcertante. Spesso vi sembrerà di percorrere dei lunghissimi corridoi, ben “arredati” ma pur semrpe corridoi. Nelle prime ore di gioco mi era sembrata una mancanza gravissima ma poi, il coinvolgimento emotivo, i combattimenti ottimamente strutturati (a lungo andare un po’ monotoni) mi hanno fatto cambiare idea. La sua linearità è stata spazzata via dall’esubero di trama e di emozioni.
Anche la trama però è strutturata a corridoio. Non ci sono scelte da prendere, bisogna solo “subire” la decisione degli sviluppatori percorrendo il corridoio che hanno tracciato per noi. Poco male però. L’esperienza è comunque una delle migliori degli utlimi tempi.

Incompleto

Seppur ritenga Remember Me un ottimo gioco, in grado di competere con tanti altri titoli lanciati sul mercato recentemente, lascia però un po’ l’amaro in bocca. Sembra quasi un titolo incompleto, forse un po’ zoppicante che a causa della monotonia che si viene a creare dal gameplay potrà non soddisfare a pieno tutti.

Il mio consiglio è quello di prenderlo e di gustarselo per quello che è. Liberate la mente dai giudizi puramente tecnici e godetevi una storia di grande valore.

Se il gioco vi ha incuriositi, potete andare a guardare e ascoltare i nostri walkthrough commentati su Youtube.