Mi prendereste per pazza se in questo momento affermassi che Metal Gear Solid V non esiste? Pensate che è proprio così: nessun disco sarà mai venduto con questa scritta solitaria stampata sopra.

Esistono piuttosto due giochi che insieme formeranno il Metal Gear Solid V definitivo: parlo di Ground Zeroes e di The Phantom Pain, rispettivamente uno il prologo dell’altro. Negli scorsi mesi i due titoli sono stati avvolti in una nube di oscurità, sia per quanto riguarda la loro completezza, sia per quanto riguarda i motivi della scelta di dividere in due Metal Gear Solid V, sia per quanto riguarda la loro uscita; pare però che, arrivati a questo punto, si abbia qualche notizia in più, abbastanza da fare chiarezza sulle nuove fatiche di Hideo Kojima.

Tanto Ground Zeroes quanto The Phantom Pain saranno open world, senza però rinunciare alle classiche meccaniche stealth a cui siamo abituati. Kojima ha voluto più volte soffermarsi sul significato che il termine “open world” assumerà in questo gioco, che non vuole essere la brutta imitazione di un MMORPG, ma semplicemente la necessità di avere una mappa estesa ed esplorabile in qualsiasi momento, senza perdere di vista l’obiettivo che si ha in quel frangente di gioco.

Dicevamo che Ground Zeroes sarà il prologo di The Phantom Pain: motivo per cui sarà il primo ad uscire, si stima intorno alla primavera del 2014. Il gioco sarà ambientato un anno dopo gli accadimenti di MGS: Peace Walker, nel 1975, e avrà come protagonista Big Boss. Come si passerà dal prologo all’avventura principale? Pare che, alla fine del gioco, cadremo in un coma lungo ben nove anni, e ci risveglieremo in The Phantom Pain nel 1984: vi dice nulla, come anno? Se state pensando al famoso libro di George Orwell, la risposta è esatta: sempre il nostro Hideo ha infatti confermato di non aver scelto casualmente quell’anno, perché molte tra le ambientazioni e le tiematiche si ispireranno proprio al capolavoro orwelliano.

A proposito, avete letto il nostro articolo dedicato ai 5 giochi ispirati al romanzo 1984?

GamesPrincess_metal_gear_solid_VArriviamo ora ad una domanda che chiunque si sarà posto almeno una volta: perché due giochi? E perché la release sarà separata anziché su un unico disco? La risposta si può riassumere così: hype. Ground Zeroes sarà infatti una versione “ridotta” di The Phantom Pain, con una mappa più condensata e, verosimilmente, con un minore tempo di gioco. L’intento, secondo alcune dichiarazioni del signor MGS, è quello di rendere appetibili le nuove dinamiche del gameplay, così che il giocatore sarà in grado di godersi The Phantom Pain sapendo già destreggiarsi con le nuove meccaniche. Il prologo servirà anche ad introdurre le ambientazioni e parte della storia che sarà poi la trama di The Phantom Pain. In ultimo, ma non certo per importanza, Ground Zeroes offrirà la possibilità di assaporare il nuovissimo FOX Engine, motore grafico brevettato dalla Kojima Productions che avrà un occhio di riguardo per luci, texture e colori, rendendo l’esperienza di gioco molto più realistica: per dirne una, pare che si riuscirà a vedere la differenza tra la luce del giorno e quella artificiale.

Se le vostre aspettative per questi giochi sono altissime, e se non vedete l’ora di metterci su le mani, sappiate che è tutta “colpa” del diabolico Hideo Kojima, che ha congegnato una campagna pubblicitaria in grado di mettere anche i sassi in allerta per questi due titoli. Ground Zeroes è in uscita nella primavera del 2014 per PS3, Xbox360, PS4 e Xbox One. The Phantom Pain non ha ancora una data di release, ma Kojima ha assicurato che lo vedremo più o meno presto sugli scaffali in base tanto alle vendite del prologo quanto a quelle delle console next-gen: morale, se fate i bravi bambini e comprate Ground Zeroes e PS4 e/o Xbox One, The Phantom Pain arriverà in un batter d’occhio.

E ora la domanda clou: alla fine di tutto, i titoli saranno in grado di compensare gli attacchi di cuore e le attese di questi mesi? (Non) è ancora presto per dirlo, ma, vista la mente che c’è dietro, penso proprio di sì.