La scuola italiana è vecchia, vecchia e statica. Da qualsiasi punto la si guardi, qualsiasi sia il livello di istruzione, il nostro sistema educativo risulta inevitabilmente fermo ad un’era pre-tecnologica, ma soprattutto bloccato e incapace di reagire al rapido susseguirsi di generazioni che poco hanno in comune con quelle precedenti. Eppure gli strumenti per cambiare ed evolversi ci sono e sono alla portata di tutti. Come i videogiochi.

I videogame offrono un’opportunità quasi unica nel suo genere grazie alla loro capacità di mescolare la potenza delle immagini con la profondità e l’utilità del contenuto. Un modo nuovo di insegnare, ma soprattutto un nuovo modo di apprendere che finalmente riuscirebbe a catturare l’attenzione di studenti ormai troppo abituati al mezzo digitale per poter trovare credibile quello cartaceo.  Ovvio, questo non vuol dire che dovremmo dare fuoco ai libri perché non servono, ma significa soprattutto che quello non è l’unico metodo per imparare. Ce ne sono molti altri e la lista è destinata a crescere con l’avanzare della tecnologia. Il punto quindi è rimanere al passo per offrire un’esperienza che affascini gli allievi e catturi la loro mente, proprio come fanno i nostri amati videogiochi.

Ma alla pratica quali titoli dovremmo proporre ai bambini e agli adolescenti che siedono dietro ai banchi di scuola? Ve ne propongo 5 che a mio avviso si potrebbero rivelare molto utili.

The Sims

In un mondo multiculturale e costantemente connesso poter comunicare con il resto del pianeta è e sarà sempre di vitale importanza, motivo per cui imparare l’inglese ormai non è più un optional, ma praticamente il minimo indispensabile.

The Sims offre un’opportunità unica: non solo sfrutta un linguaggio piuttosto semplice e adatto alla vita quotidiana, ma pone il giocatore in varie situazione permettendogli quindi di confrontarsi con più campi semantici. Casa, viaggi, lavoro, scuola, relazioni sociali… Il titolo di Electronic Arts non si fa mancare niente, senza contare che il gameplay, intuitivo ed elementare, lo rende alla portata dei bambini in età scolare.

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The Walking Dead

Morti, zombie, scelte difficili… A prima vista The Walking Dead non sembra di certo il tipico videogioco da mostrare in classe, eppure in Norvegia Tobias Staaby, insegnante di religione (sì, avete letto bene) in una scuola superiore, ha sfruttato il titolo di Telltale Games per insegnare l’etica ai suoi studenti.

Il suo metodo anticonvenziale consiste sostanzialmente nel mostrare le scene del gioco e chiedere ai suoi allievi se è la cosa giusta da fare. Un buon modo per costringerli a riflettere e per porli di fronte a dilemmi etici esponendo nel frattempo la relativa teoria. Forse non è una cosa che vedremo a breve durante le lezioni di religione nelle classi italiane, ma è impossibile negare la validità di questo sistema che unisce in modo piuttosto unico una materia tradizionale con un mezzo altamente moderno.

Minecraft

Si costruisce, si collabora, si comunica e si impara a diventare buoni cittadini. Dietro a quella grafica a blocchi che gli è valso il nome di “LEGO dei videogiochi”, Minecraft nasconde immense possibilità quando si tratta di insegnare qualcosa agli adolescenti, ma, a differenza dei titoli precedenti, e di quelli che seguiranno, qui il progetto educativo non è solo l’iniziativa di un singolo o il suggerimento di chi vi scrive.

Attorno al gioco di Mojang AB si è fatta creata una community di insegnanti e programmatori americani e finlandesi che ha dato vita a MinecraftEdu, una sorta di mod del titolo originale che permette agli studenti di giocare in sicurezza e agli insegnati di aggiungere ostacoli, creare mappe o definire obiettivi. Potenzialmente tutto può essere appreso tramite questo titolo perché tutto può essere creato per riuscire non solo rispondere alle esigenze del docente ma anche a quelle degli studenti.

Il futuro? Non proprio. In realtà MinecraftEdu viene usato già in 2500 scuole sparse in tutto il mondo. Non sarebbe ora di portarlo anche in Italia?

Spore

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Prendete i concetti base, l’interfaccia e le meccaniche tipiche di The Sims e trasportatelo nel mondo della biologia. Spore è nato più o meno così ma no, non è solo un copia e incolla del ben più noto gioco di Maxis.

Il titolo vi trasporta nel mondo dell‘evoluzione facendovi seguire il vostro piccolo mostro fin dallo stadio unicellulare. Step by step dovrete aiutarlo a crescere, a creare la sua specie, a dare vita ad una tribù e soprattutto a rimanere in vita perché, si sa, la convivenza con gli altri esseri non è mai semplice. Credetemi: la curiosità di seguire lo sviluppo di quella che in definitiva è una vostra creazione terrà voi, ma soprattutto i bambini, incollati allo schermo e vogliosi di saperne di più su quegli strani fenomeni a cui stanno assistendo.

Un ottimo modo per insegnare la biologia, ma anche per lasciare che gli studenti apprendano le base della costruzione dei mondi, la diversità insita nelle varie culture e, non ultima, il valore e il peso delle relazioni.

Civilization V

gioco per insegnare la storia a scuola civilization V

Sicuramente non è uno dei videogiochi di cui più avrete sentito parlare in ambito educativo, soprattutto perché non sempre è storicamente accurato e soprattutto non risulta adatto a tutti gli studenti perché, diciamocelo, non è proprio uno dei titoli più semplice tra quelli presenti sul mercato. Eppure Civilization funziona. Funziona  e viene utilizzato ormai da anni nelle classi per insegnare storia grazie all’ormai chiara capacità dei videogame di appassionare e coinvolgere gli studenti.

Certo, i dettagli dovrete comunque studiarli sui libri, ma spiegare mentre i vostri alunni si divertono li rende più propensi ad assimilare le vostre parole e ad entusiasmarsi quando poi a casa dovranno mettersi d’impegno per studiare tutto quello che hanno visto in digitale.

Per ora purtroppo l’uso del titolo di Sid Meier per l’insegnamento è rimasto limitato a pochi casi, spesso e volentieri frutto dell’iniziativa di singoli insegnanti spinti dalle diverse ricerche che hanno cercato di dimostrare la validità del metodo, ma la situazione fortunatamente si sta evolvendo rapidamente, tanto da cominciare a coinvolgere intere community per la creazione di nuove mod che riflettano in modo più specifico le necessità di chi insegna, ma soprattutto di chi impara.

Che dite, è fattible tutto ciò? Aggiungereste altri titoli a questa lista?