E’ quasi una tradizione: ad ogni Mondiale ormai corrisponde un adattamento di uno dei più famosi titoli Electronic Arts. E così, anche quest’anno, FIFA 14 ha abbandonato le sue solite vesti per trasformarsi in Mondiali FIFA Brasile 2014. Un intero gioco dedicato ad una delle più amate competizioni sportive del mondo e, sostanzialmente, estrapolato da un videogame che vanta ogni anno un successo clamoroso, ma varrà l’acquisto?

In tutta onestà la prima volta che ho messo le mani sul titolo non ho potuto fare a meno di pensare che il gioco non valesse la candela, ma la prima impressione non è sempre quella che conta e con il passare dei minuti il gioco dedicato ai Mondiali ha saputo riscattarsi. Il come ve lo spiego subito.

Che il titolo prenda a piene mani da FIFA 14 è innegabile, evidente fin dal primo secondo, ma non è un copia e incolla spudorato, senza innovazioni e senza anima. Mondiali FIFA Brasile 2014 vanta diverse migliorie rispetto al suo predecessore che vanno dalle nuove animazioni al peso del pallone, modificato per essere in linea con quello reale creato da Adidas, senza contare l’aggiunta di una migliore reattività dei comandi che rende i giocatori più scattanti. Insomma, sotto il cofano EA ha fatto del suo meglio per approntare le giuste modifiche ad un videogioco già molto curato.

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A sorprendere però sono le modalità di gioco, parecchie considerando che, in definitiva, si parla di un solo torneo. Potrete guidare una delle 203 squadre disponibili, tutte munite di licenza sia per le maglie che per i giocatori, non solo nella classica modalità che vi permette di scontrarvi partendo dai gironi, ma anche attraverso una serie di sfide singole o scegliendo Guida la Nazionale o Destinazione Mondiali. La prima vi metterà nei panni di un singolo giocatore alla conquista della fascia da capitano, mentre la seconda vi permetterà di godervi tutte le qualificazioni, partendo, sostanzialmente dagli albori e passando anche per ogni singola amichevole. A voi spetterà decidere se utilizzare un calendario casuale o quello vero, così come starà a voi scegliere se la fascia di capitano volete regalarvi al vostro giocatore preferito o se invece volete crearne uno ex novo.

Un piccolo avvertimento: se come me avete una certa mania del controllo la modalità Guida la Nazionale potrebbe causarvi qualche momento di isterismo. Insomma, gli altri giocatori faranno un po’ come vogliono e voi dovrete convivere con il caos ordinato che vedrete in campo.

Ovviamente Mondiali FIFA Brasile 2014 non è solo un titolo da giocare lontani dal mondo di internet. Anche online troverete 3 diverse modalità pronte a mettere alla prova le vostre abilità: Destinazione Rio De Janeiro, Mondiali FIFA Online e Amichevoli Online. Inutile specificarlo: le ultime due sono vi consentono di intraprendere la vostra corsa al mondiale sfidando i gamer di tutto il mondo e i vostri amici; niente di nuovo ma il divertimento è assicurato se avete qualcuno con cui scontrarvi.

Ad essere stimolante però è Destinazione Rio De Janeiro. 12 città, 10 partite, 3 punti per la vittoria e 1 per il pareggio. No, non sto dando i numeri. 12 sono le tappe del vostro viaggio che ha come scopo l’arrivo a Rio, mentre 10 sono i match a vostra disposizione per riuscire a conquistare i punti necessari per avanzare nella città successiva. Praticamente la versione virtuale dei classici giochi da tavolo solo che qui, per vincere, dovrete vincere delle partite di calcio, ovviamente contro avversari in carne ed ossa pronti a massacrarvi.

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Insomma, Electronic Arts ha fatto tutto ciò che poteva per sfruttare la licenza offrendo ai giocatori più varietà possibile, senza contare che le scene inserite in gara, quelle che mostrano le piazze delle principali città del mondo davanti al megaschermo, insieme alla grafica colorata dei menù e alla colonna sonora contribuiscono a trasportarvi in Brasile e ad alimentare l’hype per l’imminente campionato mondiale.

Un grande lavoro da parte di EA per un titolo che nonostante la monotematicità si è rivelato, come vi dicevo prima, piuttosto vario, ma inutile negarlo, le perplessità rimangono. Non perché il titolo non sia divertente e nemmeno perché diventa noioso con il passare del tempo, anche perché la software house ha ben pensato di inserire Storia delle Finali, un menù che vi permetterà di rivivere le emozioni del campo dopo ogni partita, ma purtroppo stiamo comunque parlando di un videogioco che esce a 6 mesi di distanza dal più corposo e vario FIFA 14. Ben fatto, ottimamente costruito, ma prima di decidere se valga l’acquisto a prezzo pieno è legittimo porsi qualche domanda.

Siete sicuri di voler comprare un titolo, disponibile per altro solo per PlayStation 3 Xbox 360, allo stesso prezzo del predecessore che risulta infinitamente più completo?