Giochi nuovi ma soprattutto vecchie glorie pronte a tornare sulle nuove console. Inutile negarlo: è questa ormai la tendenza più diffusa degli ultimi mesi. Le software house hanno infatti deciso di regalare ai nuovi giocatori il brivido di provare titoli ormai più datati ma che continuano ad appassionare i gamer. È il caso di God Of Warprodotto da SCE Studios Santa Monica e pubblicato in Europa nel lontano 2005. 

Il dio della guerra fa così il suo ritorno su PS Vita, cercando di ampliare un parco titoli che purtroppo stenta a decollare e soprattutto ad offrire novità agli utenti. E di novità di certo non possiamo parlare nemmeno questa volta visto che la God Of War Collection non è altro che la conversione dell’omonimo titolo uscito per PlayStation 3 nel 2010, che comprendeva i primi due capitoli prodotti originariamente per PlayStation 2 nel 2005 e nel 2007.

Naturalmente però siamo lontani dal livello di cura della raccolta uscita sulla home console giapponese. Un rapido sguardo al gioco ci fa subito capire che il titolo ha sofferto di un calo di qualità non indifferente. I dettagli in-game si presentano poco nitidi e parecchio offuscati, compromettendo la visione d’insieme durante i vari combattimenti. I filmati, invece che essere adattati alle proporzioni dello schermo, sono semplicemente delimitati da due fastidiose bande nere che rendono palese lo stacco tra il gameplay e i video d’intermezzo. Di scarsa qualità sono anche i dialoghi, che dispongono di un audio gracchiante che poco si addice ad una console quale PS Vita. Infine, se da un lato il gameplay del primo capitolo procede fluido e senza troppi intoppi, non si può dire lo stesso del secondo titolo, che subisce dei cali di frame rate notevoli.

Brutte notizie anche per quanto riguarda i controlli. Il touch screen posteriore, vera peculiarità di questa console, non è stato sfruttato al massimo: ci limitiamo infatti ad aprire forzieri tenendo premute le dita sul touchpad posteriore. Data però l’impugnatura della console, non è difficile ritrovarci spesso con le dita sul touchscreen, e mentre si combatte in prossimità di un forziere, la tentata apertura di quest’ultimo interrompe fastidiosamente le combo che ci stavamo apprestando ad eseguire.

Nonostante queste pecche tecniche God of War riesce comunque a recuperare qualche punto grazie all’ottima storyline che ormai tutti conosciamo, ma il mio consiglio è quello di limitarsi alla collection per PS3 o, ancora meglio, recuperare le originali versioni per PS2 per un po’ di sano retrogaming!

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Elena Moroni
Studentessa di lingue e letterature straniere, divoralibri accanita e videogiocatrice di vecchia data. Predilige i survival horror pur non disdegnando nessun genere. Il suo gioco preferito in assoluto è Beyond Good and Evil. Adora il cioccolato in tutte le sue varianti ed ha un'ossessione non indifferente per i peluches.