Non è un mistero che in questa prima metà del 2014 si sia fatto un gran parlare di Lara Croft, aka Tomb Raider. Tra rimasterizzazioni per next-gen e annunci di novità durante l’E3 2014, la bella Lara ha certamente saputo tenere viva l’attenzione degli appassionati – e non – delle sue avventure. Quindi, dato che avevo proprio bisogno di un soggetto sul quale cercare i miei fatti inutili, ho pensato: perché non lei? Non la serie o un suo capitolo in particolare, ma questa volta ho deciso di documentarmi proprio su miss Croft in persona.

Beccatevi questi cinque fatti totalmente inutili sull’archeologa più famosa del mondo.

Lara Croft o Laura Cruz?

Signore e signori, Eidos presenta Laura Cruz, la bella esploratrice sudamericana. No, non sono impazzita. Sto semplicemente immaginando come sarebbe al giorno d’oggi il franchise se i produttori si fossero attenuti all’idea originale. Eidos, tuttavia, preferiva un nome più english-friendly per la sua futura eroina, immaginando soprattutto i problemi che un nome spagnolo avrebbe causato per la pronuncia di inglesi e americani: così, oltre al nome, all’esploratrice fu cambiato anche l’aspetto e il passato, trasformato in una storia di aristocratici molto british. Lara Croft, d’altronde, non è un nome troppo diverso da quello pensato in origine, ma le impastate pronunce d’oltremanica ringraziano e non poco.

GamesPrincess_LauraCruz_EarlyConcept

Mastoplastica additiva/riduttiva

Okay, qui dovete immaginarvi la scena. Siamo negli studi Core Design, nel bel mezzo dello sviluppo del primo episodio di Tomb Raider. Apro una parentesi e metto un fatto inutile nel fatto inutile: sapevate che, a lavorare al debutto di Tomb Raider su Sega Saturn, furono solo in sei? Tre programmatori e tre artisti. Ma in ogni caso, tornando a noi, i bozzetti di Lara sono pronti e chi di dovere – un certo Tony Gard, creatore del personaggio – li sta trasformando in poligoni al PC. Per la precisione, tra l’altro, si tratta di ben 230 poligoni. Ad un certo punto, per sbaglio (ci crediamo?), il buon Gard aumenta le dimensioni del seno di Lara del 150%. Il resto del team lo vede e «cavolo – si dicono tutti – questo sì che è un modello come si deve, piacerà un sacco». Vecchi volponi.

Il 2006 è però l’anno del pentimento: a partire da Tomb Raider Legend, il seno di Lara è vistosamente ridotto, e il trend continua in questa direzione finché, nel reboot della serie uscito lo scorso anno, la circonferenza del petto della Croft appare come quella di una normale ragazza della sua età. Che l’archeologa abbia implorato i suoi creatori di liberarla dal terribile mal di schiena di cui era vittima dopo ogni livello? O che i programmatori si siano resi conto che, tutto sommato, una misura 200-50-80 non è mai andata troppo di gran moda?

Sex bomb (letteralmente)

Alla luce di quello che vi ho appena raccontato riguardo il “”madornale”” errore del 150%, non dovrebbe stupire che, inizialmente, Eidos volesse vendere Lara Croft puntando tutto sul suo sex appeal. Poligoni permettendo, infatti, il team di sviluppo la rese più ammiccante che mai e la voce che esistesse un segretissimo codice per giocare con Lara come mamma l’aveva fatta si sparse in men che non si dica. La caccia a questo fantomatico “Nude Raider” divenne frenetica come la spedizione di Zio Paperone nel Klondike, e Eidos se la rise tantissimo sotto i baffi, tanto da diffondere alcuni codici che in realtà, se inseriti nel gioco, facevano esplodere il corpo di Lara. A giudicare dalle modelle scelte nel corso di questi anni per impersonare Lara, comunque, qualcuno nel Tomb Raider Team si sta ancora divertendo a far immaginare ai giocatori più curiosi cosa c’è sotto i vestiti dell’archeologa.

Il Papa chi?

A dispetto delle sue origini da coniglietta di Playboy, Lara Croft riuscì a conquistare tanto il pubblico maschile quanto quello femminile. In poco tempo dal suo debutto diventò una vera e propria icona: era – ed è ancora – più famosa lei in persona che i giochi in cui appariva. Lara era il personaggio giusto al momento giusto: bella, sexy e formosa per piacere agli uomini, ma anche forte, indipendente e intelligente per guadagnarsi le simpatie delle donne. Una di quelle eroine che ti rimangono impresse, insomma, tanto da ricordarsi meglio la sua faccia di quella del Papa… Non sto scherzando. In un sondaggio online indetto dalla rivista Time negli ultimi anni ’90, Lara si posizionò al primo posto della classifica delle persone più riconosciute del mondo, piazzandosi davanti all’allora Santo Padre Giovanni Paolo II.

Via Lara Croft, 20/a

Se capitate dalle parti di Derby, in Inghilterra, provate ad aprire un qualsiasi programma di mappe e a scrivere Lara Croft. Il satellite penserà in automatico che vorrete dirigervi verso la Lara Croft Way e vi ci porterà, mentre voi sarete increduli. Esiste davvero una cosa del genere? Certo che sì: la via, aperta nel 2010 e costata ben 36 milioni di sterline, è stata intitolata all’archeologa da un plebiscito quasi unanime. Di circa 27 000 votanti, infatti, l’89% era favorevole alla presenza di una Lara Croft Way nella propria città. Questo, però, non è un caso: proprio a Derby infatti era la sede di Core Design, la software house che sviluppò i giochi di Tomb Raider fino al 2006.

GamesPrincess_LaraCroftWay_Derby

Allora, questi cinque fatti inutili li sapevate? Come sempre, se ne avete altri, aspetto le vostre segnalazioni.