Qualche tempo fa siamo state invitate da Microsoft ad una festa molto speciale, il cui ospite d’onore era nientemeno che il pupillo della casa di produzione statunitense: il Kinect. Tutti conoscerete sicuramente questo accessorio che, se usato in simbiosi con Xbox 360 o Xbox One, permette ai giocatori di dare input alla console grazie ai soli movimenti.

Durante l’evento, ho potuto provare e divertirmi con alcuni giochi per Xbox One, il cui gameplay richiedeva ovviamente l’uso del Kinect. Tra una sconfitta e l’altra a Kinect Sports Rivals – ho scoperto di essere particolarmente scarsa nelle corse di moto d’acqua – la mia attenzione è stata però attirata da un gioco, o meglio un progetto, molto interessante e molto diverso da qualsiasi cosa avessi mai visto prima.

FifthElement è un progetto davvero innovativo che sfrutta la tecnologia a nostra disposizione in modo inedito e per uno scopo più che nobile: migliorare la vita delle persone con disabilità motorie e/o intellettive. In particolare, FifthElement si focalizza sulla terapia dei bambini affetti da autismo, cercando attraverso la tecnologia di far emergere in loro una curiosità nei confronti del mondo che normalmente non possiedono.

Il progetto si propone come una soluzione ai costi solitamente astronomici delle riabilitazioni per i pazienti affetti da questi tipi di disturbi, nonché alla loro scomodità. Con il solo bisogno di un PC su cui giri Windows 7 o 8, uno schermo e un Kinect 2, FifthElement unisce tecnologia, comodità e terapia per permettere ai pazienti e alle loro famiglie di vivere la riabilitazione con più serenità e soprattutto in qualsiasi luogo.

Ma non è solo una questione di costi e trasporti: il segreto di FifthElement sta nel suo essere immediato, per i genitori, e divertente, per i bambini. Grazie alle peculiarità proprie di Kinect, che cattura movimenti e suoni di chi gli sta di fronte, i piccoli pazienti non avranno difficoltà a farsi coinvolgere nell’esperienza – ora tutt’altro che noiosa – di una riabilitazione tecnologica . Il software contiene infatti diversi giochi compatibili con il device di Microsoft, ciascuno dei quali con un diverso target: Space Game, ad esempio, è un gioco che permette di migliorare velocità e coordinazione dei movimenti; Shape Game, invece, ha come scopo quello di migliorare la consapevolezza del proprio corpo e dei suoi limiti nello spazio. Le famiglie, dall’altra parte, potranno seguire i loro bambini passo passo nella loro terapia, senza però privarsi della consulenza di un esperto: grazie ad un portale web, nel quale inserire informazioni e progressi del paziente, e ad un sistema di Cloud, i vari step della cura saranno sempre seguiti a distanza e in tempo reale.

L’aspetto incredibile di questo software è che i suoi creatori sono tutti italiani. Accomunati dalle loro conoscenze e dai loro comuni obiettivi, ma soprattutto dal programma Microsoft Student Partner, questi tre ingegneri informatici, insieme ad un avvocato e ad un gruppo di collaboratori, hanno dato vita ad uno dei più tenaci e proficui team italiani degli ultimi tempi. Seppur ancora giovane, infatti –  il progetto è stato ideato nel 2011 – FifthElement ha già ottenuto numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’importante Health Awareness Award, nell’ambito della Microsoft Imagine Cup 2012. Al giorno d’oggi, FifthElement è in dotazione solo ad alcune strutture ospedaliere e ad un gruppo di famiglie campione, ma è attesa a breve l’apertura del servizio a chiunque ne avesse necessità, con un costo di soli dieci euro mensili per accedere al software. Per chiunque, tra l’altro, intendo proprio chiunque: se è vero che FifthElement è finalizzato in particolar modo alla riabilitazione dei bambini affetti da autismo, è vero anche che gli stessi sviluppatori hanno dichiarato l’efficacia della terapia per chi soffre o ha sofferto di traumi muscolari, artrosi, artrite o morbo di Parkinson, nonché per i malati di morbo di Alzheimer o di Schizofrenia.

Vi ricordate, insomma, di tutte le volte che avete letto sul nostro sito di quanto i videogiochi facciano bene? Questo progetto, con nostra grandissima gioia, ci dà ragione una volta per tutte.

Se volete saperne di più o seguire di persona l’evoluzione di questo progetto, vi rimando al sito ufficiale. Di seguito invece vi lascio un trailer, della durata di dieci minuti, che illustra chiaramente modalità e scopi di FifthElement.