Finalmente è arrivato il momento della svolta. Il 2014 è stato un anno importante per il gaming nel nostro Paese, l’anno in cui gli italiani hanno scoperto che non siamo solo grandi consumatori del medium videoludico, ma anche eccellenti produttori di videogiochi. Negli ultimi 12 mesi infatti il made in Italy ha regalato al mondo piccole perle videoludiche come Murasaki Baby, Joe Dever’s Lone Wolf e Futuridium, affiancati da un numero crescente di titoli mobile che hanno raccolto un successo clamoroso.

Forti di questa crescita del settore, che ad oggi conta un centinaio di studi di sviluppo all’attivo, in molti hanno deciso di voler intraprendere un percorso di studi volto a trasformarli in professionisti del gaming, in designer e sviluppatori pronti a dare il loro contributo a questa industria che sembra apprezzare le creazioni videoludiche nate tra i nostri confini.

Studiare in Italia

Ma quali sono i possibili percorsi di studio nati per rispondere a questa nuova richiesta dei neo-diplomati? Allo stato attuale possiamo dividerli in due parti: l’università e le scuole private.

Al momento l’unico ateneo che ha ufficialmente introdotto i videogiochi all’interno del suo percorso di studi è l’Università degli Studi di Milano che lo scorso anno, in occasione del New Game Designer 2014, ha annunciato una nuova laurea magistrale in informatica incentrata proprio sui videogame.

Il corso, nato in collaborazione con Ubisoft, nasce con l’obiettivo di fornire gli strumenti concettuali, metodologici, e progettuali necessari a formare delle figure professionali capaci di inserirsi al meglio all’interno di un campo prolifico e variegato come quello videoludico. Il nuovo percorso di studio prevede per altro due specializzazioni possibili: Game Designer e Game Developer; la prima specializzazione, come potete immaginare, è maggiormente incentrata sugli elementi che vi permetteranno di creare la grafica e l’interfaccia di un gioco, mentre il secondo si ripropone di insegnare competenze di tipo ingegneristico e fortemente legate allo sviluppo del software. In pratica quindi sarete chiamati ad orientare il vostro piano formativo tenendo in considerazioni queste due aree: Progettazione (pensata per i futuri Game Designer) e Programmazione (ideata per gli sviluppatori).

E se avete già concluso la magistrale e volete specializzarvi ulteriormente? Potete puntare ai Master. La LUISS ad esempio offre un Master in Game Design, ma anche l’Università di Genova che ha lanciato un corso in Videogame Design nel lontano 2010.  Ultimo, ma non meno importante, il Master in Computer Game Development di Verona, il primo in Italia ad essere incentrato esclusivamente sulla programmazione dei videogiochi.

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E per chi non vuole buttarsi in un percorso di studi tipicamente universitario?

Accanto infatti ad un’istruzione più tradizionale, che richiede un investimento lungo almeno 5 anni (la laurea triennale in Informatica e poi quella magistrale in Video Game), troviamo due scuole private: la Digital Bros Game Academy e la VIGAMUS Academy.

Come scegliere? Dipende soprattutto da cosa volete fare da grandi. Le due accademie, nate recentemente per dare una solida base a tutti coloro che vogliono diventare professionisti nel settore del gaming, hanno infatti scelto due approcci molto differenti.

La DB Game Academy nasce dall’esperienza di Digital Bros, leader nell’intrattenimento digitale che si occupa tanto della diffusione quanto della creazione di videogiochi, creazione che è al centro dell’insegnamento all’interno della scuola. L’accademia infatti propone tre differenti specializzazioni, Game Designer, Game Developer  e Artist & Animator 2D/3D, pensati per chi ha voglia di dare vita a nuovi prodotti videoludici.

Parliamo in questo caso di una scuola del fare, orientata alla pratica e pensata per introdurre gli studenti direttamente nel mercato del lavoro grazie a corsi basati sui programmi elaborati dalla più importante scuola britannica di formazione professionale nel settore dei videogame, la Train2Game, ma anche a laboratori, stage e tirocini che permettono di familiarizzare con gli strumenti che un domani potrebbero aiutarvi a costruire una solida carriera.

La Digital Bros Game Academy prevede inoltre un programma di borse di studio, attualmente tre, per coprire il 100% dei costi della retta per gli studenti che vengono ritenuti particolarmente meritevoli e predisposti verso uno dei tre corsi previsti.

Al termine del corso, che dura un anno, verrà assegnato, grazie alla collaborazione con la SIAM (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri), un Certificato di Frequenza e Profitto.

Vigamus Academy

Molto diverso invece è il discorso per la VIGAMUS Academy. Nata dalla collaborazione tra il VIGAMUS, il museo dei videogiochi di Roma, e la Link Campus University, la scuola romana si propone come base per cominciare un percorso di specializzazione in carriere molto differenti tra loro pur essendo tutte legate all’ambito videoludico. La visione della VIGAMUS Academy è quindi a 360 gradi, non a caso il corso è intitolato “Game Culture, Design, Communication e Marketing“.

Ampio spazio quindi a tutte le aree che compongono l’industria videoludica che vanno dallo sviluppo dei titoli fino alla figura del giornalista di settore, passando per la localizzazione e per le tecniche di comunicazione pubblicitaria. Insomma, non importa se da grandi volete fare il PR, il Game Designer, il Producer o il Redattore: qui potete gettare le fondamenta per il vostro futuro.

Il vantaggio della VIGAMUS Academy sta quindi nel fornire le basi per ogni possibile carriera, basi testimoniate da una laurea visto che parliamo di un corso di tre anni legalmente riconosciuto a livello nazionale dove a farvi da docenti trovate figure di rilievo del settore. Il rovescio della medaglia è ovviamente palese: saprete molte cose di più aree ma naturalmente non sarete veramente specializzati in nulla. In sostanza, questo sarà solo l’inizio.

Vi ricordo che a disposizione di tutti coloro che sono interessanti alla VIGAMUS Academy ci sono 6 borse di studio (una al 100%, due al 50% e tre al 35%) offerta della LINK Campus University; per fare domanda tutto ciò che dovete fare è inviare il vostro curriculum accompagnato da una lettera motivazionale. Al momento sono aperte le pre-iscrizioni per l’anno accademico 2015/2016; vi consigliamo di farvi avanti se siete interessati perché i posti sono pochi.

Sempre a Roma troviamo l’AIV, lAccademia Italiana Videogiochi. Qui i corsi di studio, a numeroso chiuso per permettere agli insegnanti di seguire adeguatamente gli studenti, sono due: Programmazione e Grafica. L’educazione videoludica all’AIV dura, di base, due anni: il primo dedicato all’apprendimento del background necessario a specializzarsi e il secondo invece pensato per essere più specifico. Volevo è possibile proseguire gli studi seguendo il terzo anno di corso dove sarà possibile realizzare una demo tecnica e dove la didattica sarà basata più sui seminari tenuti dagli esperti che dalle classiche lezioni.

Per accedere all’AIV non sono richiesti requisiti particolari, nemmeno il diploma, ma anche se è ovviamente consigliato concludere le scuole superiori prima di lanciarsi in questa nuova avventura scolastica e lavorativa.

IUDAV animazione e videogiochi scuola

Tra le scuole situate nel Sud del nostro Paese troviamo poi la IUDAV, acronimo di Istituto Universitario Digitale Animazione e Videogiochi. Situata a Salerno, questa accademia propone un corso in Animazione e Videogiochi della durata di tre anni che integra lezioni teoriche ad esercitazioni pratiche insieme ad incontri con autori e professionisti del settore. Al termine del corso, gli studenti interessati al segmento videoludico di questo percorso, avranno la possibilità di realizzare delle demo giocabili su più piattaforme che fungeranno da biglietto da visita per i futuri colloqui di lavori.

Anche in questo caso parliamo di un corso a numero chiuso che richiede obbligatoriamente il diploma di scuola superiore e un colloquio selettivo.

Attenzione però, terminati i 3 anni ciò che avrete in mano, oltre alle conoscenze acquisite, saranno dei crediti formativi da utilizzare per l’iscrizione alla Link Campus University con abbreviazione di carriera.

Event Horizon school

Conclude la panoramica delle scuole italiane dedicati ai videogiochi Event Horizon, la scuola delle arti digitali situata a Torino, Milano, Padova e Firenze che propone tre corsi differenti: Game Design, Software Development e Video Games Real Time Graphics.  Il focus dei corsi varia notevolmente in base all’indirizzo che sceglierete: si va dall’apprendimento di Unity 3D e dei meccanismi dell’Unreal Engine 4 allo studio delle tecniche di produzione passando per il più semplice ed elementare pensiero creativo.

I requisiti di base sono tuttavia gli stessi per tutti e 3 i corsi biennali che Event Horizon propone: una conoscenza adeguata della lingua inglese, la capacità di lavorare in gruppo e una forte dedizione.

Indecisi su cosa fare? Prima di iscrivervi potete partecipare ad incontri orientativi, fiere, workshop e Game Jam organizzati da EH dove avrete la possibilità di confrontarvi con i docenti per capire cosa si adatta di più a voi. A quel punto, una volta deciso, sarete pronti per il colloquio di ammissione.

La situazione all’estero

Naturalmente niente vi vieta di andare a studiare all’estero dove la situazione è piuttosto diversa.

Il riferimento per tutti colori che vogliono costruirsi un futuro in questo campo rimane ovviamente l’America. Negli Stati Uniti infatti i corsi per gli aspiranti sviluppatori e designer sono moltissimi e coinvolgono college e università sparsi per tutto il Paese.

A guidare la classifica degli atenei di riferimento per chi vuole lavorare nei videogiochi troviamo la University of Southern California di Los Angeles. La USC vanta infatti il migliore programma di studi del Nord America nel campo del game design, un primato che mantiene da 4 anni.

Se il caldo sole californiamo non fa per voi, vi consiglio di valutare Pittsburgh e la sua Carnegie Mellon University. Lo so, non è esattamente una di quelle scuole che siamo abituati a sentir nominare in film e serie tv, eppure questo ateneo è uno dei più innovativi di tutti gli Stati Uniti. Le alternative qui sono due: una laurea triennale in Computer Science and Arts, che permette agli studenti di orientarsi verso lo studio del game design e dell’animazione 3D, o un Master. Il Master in Entertainment Technology è il fiore all’occhiello di questa università perché combina l’aspetto più pratico dello sviluppo dei videogiochi a quello imprenditoriale dando ai giovani le basi per lanciare la propria azienda, specializzata ovviamente in intrattenimento digitale.

Carnegie Mellon University video game

Per tutti coloro che invece non vedono l’ora di trasferirsi nello stato di New York l’alternativa si chiama Rochester Institute of Technology. Undicesima nella classica delle migliori università del mondo nel campo del design, questo ateneo vanta ottimi corsi sia per chi vuole conseguire una laurea triennale sia per chi invece decida di frequentare la magistrale. Se poi vi verrà voglia di cambiare aria sappiate che l’istituto Rochester ha sedi anche nell’Europa dell’Est e nella splendida Dubai.

Unica vera pecca delle scuole americane è ovviamente il costo. Le rette delle università a stelle e striscie sono spesso proibitive, senza contare che il vivere lontano da casa, oltreoceano, comporta ulteriori costi, nonché l’impossibilità di vedere amici e parenti. Insomma, studiare negli USA non è per tutti.

Decisamente più alla portata degli aspiranti designer e developer è invece il caro continente europeo.

Secondo una classifica stilata nel 2012, tra le 10 migliori scuole del mondo per i futuri professionisti del settore videoludico troviamo la Gobelins. L’école de l’image di Parigi, resa famosa soprattutto dai risultati eccellenti raggiunti dagli studenti (qui ha studiato il regista di Cattivissimo Me), vanta ottimi programmi anche nel settore del gaming, ma attenzione: la selezione è durissima perché la Gobelins punta ad inserire nei suoi corsi solo il meglio del meglio che il mondo ha da offrire, quindi sono richieste moltissime conoscenze per potersi specializzare in questa scuola.

Per tutti coloro che invece non intendono trasferirsi in terra francese, ci sono due ottime alternative in Europa: la Bournemouth University e la NHTV Breda University of Applied Sciences.

La prima si trova a Dorset, nel sud dell’Inghilterra, ed è specializzata nell’animazione 2D/3D. Il corso di laurea in Computer Animation Arts è uno dei più apprezzati del vecchio continente, soprattutto perché si basa su solide partnership con aziende come Electronic Arts, Industrial Light & Magic, DreamWorks e Lionhead. La laurea qui richiederà 4 anni del vostro impegno, che possono diventare 3 se decidete di non fare lo stage previsto per l’ultimo anno.

Rimane infine la NHTV, università olandese situata a Breda (a pochi chilometri dal confine con il Belgio) e specializzata, come potete intuire, nelle scienze applicate. Qui si studia davvero di tutto: dalla logistica alla gestione del traffico fino, ovviamente, ai videogiochi. La laurea in International Game Architecture and Design è considerata una delle migliori e punta a creare artisti, programmatori, designer e produttori grazie ad un insegnamento completo che comprende persino una parte commerciale per tutti gli aspiranti creatori di titoli indipendenti. Il corso qui dura quattro anni e tutte le lezioni vengono tenute in lingua inglese.

Una scelta difficile

Le opportunità per tutti coloro che puntano a specializzarsi per lavorare nei videogiochi come futuri designer, animatori e programmatori come avrete notato sono tantissime. Università e scuole di questo tipo prolificano in tutto il mondo e a queste dobbiamo necessariamente aggiungerci anche le lezioni online, lezioni che vanno da quelle più semplici e gratuite offerte da privati ma  anche da grandi atenei, come l’Università del Colorado, ma anche corsi pensati dalle riviste specializzate, come la Gamereactor Academy, oppure lauree vere e proprie che possono essere conseguite in rete grazie all’appoggio di istituti come la University of the Arts di Londra.

Insomma, la scelta è piuttosto difficile e tutto dipende da ciò che volete fare nel vostro futuro.

Inutile dirvi che molte di queste alternative richiedono sacrifici, tanto economici quanto personali, quindi preparatevi a valutare pro e contro, e magari a considerare una classica laurea in Informatica per poi decidere dove e quando specializzarvi per realizzare il vostro sogno.

Aggiornato il 24 gennaio 2015