Se c’è un tema che ha sempre appassionato artisti di varie tipologie ed appassionati dei media di intrattenimento è, senza dubbio, il sogno.

Che sia questo un mondo fantastico popolato da esseri evanescenti e creature metamorfiche o un luogo infernale di perdizione, dove le leggi fisiche della natura sono invertite, l’universo onirico ha sempre suscitato una profonda curiosità nel mondo delle arti. Dal cinema alla letteratura, dal teatro alla pittura, il sogno e tutti i suoi derivati sono stati oggetto di studi e rappresentazioni artistiche per anni ed anni.

Ed anche in questo campo, il mondo videoludico non si è tirato indietro, sfornando, uno dietro l’altro, titoli dedicati all’immaginario mondo onirico e ai suoi colorati abitanti. Che si tratti di incubi o sogni fantastici, le avventure riprodotte nei video giochi hanno appassionato migliaia di fan, trasportandoli, metaforicamente, in un mondo dei sogni virtuale. Scopriamo, quindi, insieme, oggi, cinque videogiochi ambientati in un sogno.

1. Mario & Luigi: Dream Team Bros.

Come parlare di mondi fantastici e sogni premonitori senza citare una delle saghe più famose al mondo? Ebbene sì, la casa della grande N non poteva di certo esimersi dal creare un titolo ambientato in un mondo dei sogni, ma soprattutto, non poteva di certo omettere la coppia di fratelli più amata dei videogiochi. 

Sto parlando del titolo approdato su Nintendo 3DS quasi due anni fa, Mario & Luigi: Dream Team Bros. 

Il capitolo, distribuito su dispositivo portatile, vede i due protagonisti Mario e Luigi alle prese con una nuova avventura all’insegna dell’ambivalenza fra mondo onirico e mondo reale. Dopo aver ricevuto una misteriosa lettera, i due fratelli, accompagnati dalla principessa Peach e mastro Toad, partono alla volta dell’isola di Guanciale, per scoprire quale mistero si cela all’interno di quel luogo. Lì, gli eroi scoprono che grazie ad una persona sognante, in questo caso Luigi, è possibile aprire un varco verso un mondo parallelo all’interno del quale un’entità oscura, Incubax, minaccia la pace e l’esistenza di entrambi i mondi.

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Basato sull’alternanza di mondo dei sogni e mondo reale, il gameplay prevede l’utilizzo del caro e vecchio Mario, coadiuvato da tante copie di Luigi, rese possibili grazie alla capacità del fratello di schiacciare un pisolino durante l’avventura e creare un ponte extradimensionale con un altro mondo. La visuale di gioco alternerà momenti a scorrimento laterale ad ambientazioni 3D, rendendo il titolo vario e piuttosto entusiasmante. Il nostro eroe sarà costantemente aiutato dai suoi amici e dal fratello, col quale potrà realizzare una serie di combo e acquisire ulteriori poteri speciali per superare i vari livelli di gioco.

Con l’obiettivo di salvare i due mondi, Mario e Luigi trasporteranno i giocatori in un’avventura dove sogno e realtà si fondono, attraverso livelli colorati, dungeon oscuri e quadri rompicapo per un’avventura inedita e variopinta.

2. Eternal Sonata

Titolo videoludico che ha fatto del mondo onirico una propria prerogativa e la base del proprio successo è Eternal Sonata.

Prodotto da Bandai Namco, il JRPG a turni con elementi action prende vita il 16 ottobre del 1849 quando, sul letto di morte, il pianista e compositore Fryderyk Chopin fa il suo ultimo sogno, ambientato in un universo parallelo e popolato da umani dotati di capacità magiche. Qui, Chopin farà la conoscenza di Polka, ragazza tanto speciale quanto delicata, che lo accompagnerà durante il suo viaggio. I protagonisti scopriranno, ben presto, che il mondo in cui si trovano è minacciato dal malvagio Conte Valzer, un oscuro signore il quale ha prodotto e messo sul mercato una misteriosa polvere minerale capace di trasformare gli umani in demoni. Con l’intento di salvare l’umanità ed impedire la creazione di un’armata di mostri, Chopin e i suoi amici si metteranno alla ricerca di una magica salvezza.

Basato principalmente sull’utilizzo della musica e sul suo ruolo all’interno del sogno, Eternal Sonata fonde il classico gameplay di un video gioco di ruolo, alla suggestiva e memorabile arte del compositore polacco. All’interno dell’avventura, infatti, molte delle colonne sonore riprenderanno le melodie ideate e composte dall’artista ed innumerevoli attacchi in battaglia prenderanno il nome di alcuni elementi chiave della sua musica.

Il sistema di attacco si basa sul classico utilizzo dei quattro comandi di battaglia (attacco normale, attacco speciale, difesa ed oggetti) e permetterà ai personaggi di accumulare una potente energia, l’eco, che può poi essere successivamente rilasciata attraverso particolari attacchi speciali.

Alle prese con la bellezza incantevole della musica chopiniana e l’arduo compito di salvare il mondo, il protagonista, ma allo stesso tempo il giocatore stesso, perderà il senso della realtà e scoprirà la bellezza di viaggiare in un sogno, alla ricerca di ciò che è davvero reale e ciò che, invece, è frutto solo della sua mente.

3. Dragon Quest VI: Nel Regno dei Sogni

Altra saga amata e seguita che non ha rinunciato ad utilizzare il variopinto tema del sogno in uno dei suoi titoli è, sicuramente, Dragon Quest.

Con il sesto capitolo della serie, infatti, Dragon Quest VI: Nel Regno dei Sogni, il brand ha investito le proprie energie e le proprie idee in un’avventura basata sull’ambivalenza tra “Real World” e “Dream (o Phantom) World“. Inizialmente distribuito solo in Giappone, poi rilasciato su Nintendo DS anche in America ed Europa, il gioco prevede un’avventura classica all’interno di diversi dungeon arricchita di nuovi elementi caratterizzanti e dettagli grafici innovativi.

L’avventura si apre con l’Eroe del gioco, il quale non possiede un nome ufficiale ma gliene si può assegnare uno a piacimento, e i suoi fidati amici, Milly e Carver, i quali si recano all’interno del castello del malvagio demone Murdaw per sconfiggerlo una volta per tutte. Arrivati sul luogo dello scontro, però, il terribile mostro catapulta i nostri eroi all’interno di un mondo parallelo, onirico e fantastico, dal quale i personaggi dovranno trovare il modo di uscire per tornare alla vita reale.

Ideato come i tradizionali rpg della saga, Dragon Quest VI: Nel Regno dei Sogni possiede il classico gameplay costruito sulle battaglie a turni e sulla distribuzione di classi di personaggi. Per progredire nella storia il nostro team dovrà affrontare difficili battaglie e boss di fine livello, per guadagnare esperienza ed accrescere le proprie abilità. Novità del titolo saranno una serie di minigiochi, il ritorno dei casinò, già introdotti in altri titoli della saga, e l’utilizzo di un carro per scorrere da un punto all’altro della mappa di gioco.

Colorato ed irriverente, il titolo presenta le classiche caratteristiche dei capitoli della serie, senza, però, sottovalutare una trama intrecciata e piuttosto costruita e il tipico stile del maestro Akira Toriyama. 

4. NiGHTS into Dream

Serie che, invece, ha basato il proprio intero sviluppo sul mondo dei sogni, concentrandosi esclusivamente su quest’ultimo è NiGHTS con i suoi due capitoli NiGHTS into Dreams e NiGHTS: Journey of Dreams. 

Il primo dei due titoli, pubblicato da SEGA nel 1996 per Sega Saturn e successivamente riprodotto per PlayStation 2 e console old gen, basa la sua storia sull’esistenza di due mondi, Nightopia e Nightmare, all’interno dei quali, ogni notte, vengono incamerati tutti i sogni degli esseri umani. Ogni elemento delle personalità degli esseri viventi viene trasformato in sfere d’energia, le Ideya, che un malvagio sovrano, Wizeman, vuole rubare per accrescere il proprio potere e prendere il controllo dei due mondi e perfino del mondo reale. Ad opporsi al malvagio mostro è Nights, un essere precedentemente creato dal demone ma poi ribellatosi alla sua malvagità. In suo aiuto, però, ci saranno anche due giovani sognatori del mondo reale che una volta scoperta l’esistenza dei due mondi onirici decidono di aiutare Nights nella sua avventura per riportare la pace.

Il secondo capitolo della serie, NiGHTS: Journey of Dreams, distribuito su Wii, riprende fondamentalmente la stessa trama del suo predecessore, sviluppando l’avventura con due nuovi sognatori ma con lo stesso ausilio di Nights.

In entrambi i giochi, il gameplay si baserà su due distinte esperienze d’avventura: una durante la quale i sognatori potranno esplorare il mondo circostante, e l’altra, in cui il giocatore potrà utilizzare Nights sorvolando il mondo onirico e passando attraverso dei cerchi magici e delle spirali di luce non accessibili ai due bambini.  All’inizio della trama sarà possibile scegliere con quale personaggio iniziare l’avventura per poi incontrare il proprio amico (l’opposto personaggio) durante lo sviluppo della stessa. Il proseguimento della trama sarà dinamico ed attivo grazie alla possibilità, da parte del giocatore, di poter scegliere il mondo da esplorare e il livello da superare, costruendo la storia di quadro in quadro e proseguendo nell’avventura in maniera attiva.

In un viaggio in cui è proprio il mondo dei sogni a decretare l’esistenza di quello reale, la saga di NiGHTS vi porterà, come dei moderni Peter Pan, alla scoperta della bellezza e della necessità di sognare, immaginare ed inventare senza lasciarsi opprimere dalla paura, dalla rabbia e dalla tristezza.

5. Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance

Ultimo, ma non per questo meno importante, è un titolo che, rispetto ai fratelli più famosi della stessa serie, è rimasto un po’ in sordina e basa, anch’esso, tutto il suo sviluppo sul mondo dei sogni. Sto parlando di Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance.

Uscito nell’estate del 2012 per console Nintendo 3DS, il capitolo targato Square Enix si inserisce come seguito diretto degli episodi di Kingdom Hearts II, Kingdom Hearts Coded e come epilogo di Kingdom Hearts: Birth by Sleep, e rappresenta in realtà un pezzo chiave della trama principale.

Dopo aver affrontato e sconfitto gli essere malvagi che si celavano nell’oscurità e le misteriose presenze dell’Organizzazione XIII, Sora e Riku, protagonisti della saga, vengono convocati dal supremo Yen Sid (il maestro stregone di Topolino nel film d’animazione Fantasia – per chi fosse neofita del genere) per un’ultima importante missione. I due amici dovranno sostenere l’importante “Mark of Mastery“, un esame di qualificazione per diventare maestri del Keyblade, l’arma magica dei quali sono i prescelti. Per far ciò, i protagonisti dovranno cadere in un lungo sonno che li trasporterà in un mondo onirico parallelo, dal quale dovranno uscire per poter superare la prova.

Simile al precedente titolo per PSP, il sistema di gioco di questo RPG si baserà fondamentalmente su battaglie action, in cui si articolano sessioni fisiche e attacchi magici, e sull’acquisizione di esperienza, con la quale i personaggi salgono di livello e ottengono nuove abilità. Inoltre, prerogativa di questo titolo, sarà l’utilizzo di speciali spiriti, denominati Dream Eaters, i quali potranno effettuare diverse unioni con i protagonisti o potranno essere coalizzati. Altra feature disponbile sarà quella del Flow Motion, un particolare sistema di combattimento che sfrutterà l‘ambientazione circostante, per esibire diverse acrobazie e realizzare attacchi speciali.

Presentando i tipici elementi dei titoli della serie che tanto hanno appassionato grandi e piccini, Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance vi porterà, ancora una volta, alla scoperta dei più celebri mondi Disney, trasformando un semplice sogno in un viaggio colorato ed entusiasmante, in compagnia degli eroi preferiti della saga.

Che si tratti, quindi, di mondi immaginari, tremendi incubi dai quali scappare, mondi paralleli al limite tra realtà e finzione, i videogiochi sono capaci, con la loro arte, di trasportare i giocatori in universi psichedelici e lontani dalla vita monotona e frenetica di tutti i giorni. Che siate grandi o bambini, lavoratori o studenti, giocatori di vecchia data o neofiti, l’esperienza videoludica vi permetterà, almeno in quel momento della giornata, di vestire i panni del vostro eroe preferito, di salvare il mondo dalla distruzione e di vivere, in maniera istantanea, la bellezza dell’immaginazione ad occhi aperti.