Il Giappone è la patria di PlayStation, quella di Nintendo, di SEGA e di molti altri, ma soprattutto quella del mobile gaming. Ebbene sì, le statistiche parlano chiaro: i giapponesi sono i maggiori estimatori e compratori di giochi per smartphone e tablet, a discapito di popolazioni molto più numerose come quella americana e quella cinese. A dimostrarci l’impatto che la tecnologia mobile ha avuto sul Sol levante è il report di EEDAR, l’azienda che dal 2006 raccoglie tutti i metadati del settore videoludico.

Se analizziamo attentamente le caratteristiche peculiari di Tokyo, ad esempio, ci renderemo conto di come la stessa vita quotidiana dei suoi cittadini sia simbolo del così grande impatto mobile. Gran parte degli spostamenti, infatti, vengono effettuati lungo i centri urbani mediante treni ed autobus, per tempi di percorrenza a volte anche molto lunghi. Una vita da pendolare, quindi, che ha spinto gran parte degli sviluppatori giapponesi a trovare un’alternativa all’occupazione di una così grande quantità di tempo spesa a viaggiare. È così che, per decenni, la popolazione è stata abituata a giochi on-the-go, mordi e fuggi, capaci di divertire anche durante un breve tragitto in metro.

EEDAR rivela che il giocatore medio giapponese spende circa 24 dollari al mese per giochi mobile, mentre il giocatore medio nordamericano spende in media 6 dollari al mese. Inoltre, secondo la ricerca, gli RPG sarebbero la seconda categoria più popolare del Paese, dietro solo ai puzzle.

Ad alimentare questa smania compulsiva è anche il fatto che la moda, così come le tendenze, diventino in Giappone una vera mania, che ingloba diversi media e che costringe chi la segue ad accaparrarsi ogni singolo gadget esistente sul mercato. Questa folle caccia al consumismo giustifica, in qualche modo, anche l’uso massiccio di applicazioni e giochi mobile da parte dei giocatori nipponici. Questo spiega anche perché la maggior parte dei videogiochi mobile più redditizi provenga dal suolo giapponese e perché spesso nelle regioni occidentali questi siano quasi inesistenti (si pensi a Puzzle & Dragons ed altri suoi similari).

Sembra, quindi, che il Giappone batta a mani basse ogni altro Paese occidentale in campo di mobile videogaming. E voi? Siete accaniti giocatori mobile o vi concentrate sulle classiche home console?

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