La prima volta che ho visto Dreams, durante la conferenza tenuta da Sony all’E3 2015, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto fosse bizzarro questo titolo. Dreams ha la magia di Tearaway e l’impulso creativo di Little Big Planet, il tutto catapultato all’interno di un ambiente che, per definizione, lascia spazio a qualsiasi tipo di personaggio e di avventura: i sogni.

Dreams, permettetemi di dirlo, è un gioco dai tratti atipici, che però è stato fortemente voluto dalla software house e che sembra in grado di conquistare anche coloro che non sono storicamente attratti dai videogiochi.

Ma come nasce un gioco così straordinariamente estroso?

A spiegarlo è stata Siobhan Reddy, studio director di Media Molecule, in una splendida intervista rilasciata lo scorso mese a Mashable Australia.

Siobhan spiega come Dreams sia il frutto della loro volontà di mettere alla prova i giocatori in ambienti diversi e atmosfere differenti, senza però tralasciare la possibilità di costruire il proprio mondo, di plasmare i sogni dando sfogo al genio creativo che risiede in ognuno di noi. Un’idea, quella di Media Molecule, che nasce dalla capacità del team di inglobare personalità dissimili senza ovviamente privarle della loro unicità.

Reddy infatti spiega che una delle cose che ha imparato nel corso degli anni è l’importanza della diversità. Giovane, donna ed australiana, Siobhan ha capito ben presto che queste caratteristiche, che la rendevano diversa da molti colleghi, erano in realtà punti di forza, elementi che l’hanno resa la persona che è oggi.

Una lezione che lo studio director di Media Molecule ha portato con sé nel corso degli anni e che ora sta alla base dei videogiochi prodotti dallo studio. Ogni differenza, che sia di genere, età, cultura o sessualità è considerata ricca di valore e in grado di apportare qualcosa allo sviluppo di ogni singolo videogame.

“Se la scrittura fosse privilegio di una sola persona, avremmo un solo tipo di libri” conclude Siobhan Reddy. Una frase che non solo sottolinea nuovamente la filosofia di Media Molecule, ma che evidenzia un altro degli obiettivi del suo studio director: incoraggiare nuovi talenti ad intraprendere una carriera in questo settore.

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