Nella grigia e monotona quotidianità cittadina, non si può non venire attratti dalla vita contadina, con il suo fascino bucolico, e dalla possibilità di aver un contatto diretto con la natura, tanto da portare alcuni a pensare “mollo tutto”. Se mollare tutto, però, non è possibile, allora Story of Seasons rappresenta il perfetto, portatile e virtuale compromesso e sfogo per gli amanti del verde.

Il titolo per 3DS è un vero e proprio gestionale e simulatore di vita contadina con delle meccaniche che per gli amanti e conoscitori di Harvest Moon non risulteranno del tutto nuove. Il gioco infatti è stato sviluppato Marvelous, la stessa software house che si occupava, prima della separazione con la casa di sviluppo Netsume, della distribuzione in Europa e America del famoso gestionale giapponese. Non avendo più a disposizione i diritti di Harvest Moon, Marvelous ha dato il via alla creazione di Story of Seasons, un gioco che attinge a piene mani dal suo predecessore, ma che si presenta con una grafica migliorata, meccaniche semplificate e l’aggiunta di nuovi e interessanti elementi. Quali? Vediamoli qui di segiuto.

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Contadini in erba

L’incipit di Story of Seasons è molto semplice, dopo una prima fase in cui dovremo personalizzare il nostro avatar, vedremo il protagonista rispondere all’annuncio proveniente dal villaggio di Querciallegra, nel quale richiede un nuovo agricoltore per gestire una fattoria abbandonata. Una volta giunti lì inizieremo un lungo ed esauriente tutorial, necessario per capire le meccaniche di base del titolo.

Lo scopo principe naturalmente è quello di far crescere la fattoria mantenendo pulita la stalla, in buona salute gli animali e ovviamente annaffiando e coltivando i campi (attività che è stata notevolmente semplificata grazie alla griglia 3×3 che permette di gestire contemporaneamente nove campi), il tutto tenendo sempre in considerazione la stamina del personaggio e la stagioni (dalla durata di 30 giorni l’una). Coltivare i semi nel periodi sbagliato comporterà una perdita di tempo e denaro, quindi fate attenzione!GamesPrincess_StoryofSeason_RecensioneQueste attività porteranno via solo una parte del nostro tempo, perché le cose da fare all’interno di Story of Seasons sono praticamente infinite. Potremo infatti pescare, raccogliere materiali per costruire oggetti e attrezzi, abbellire il villaggio per attirare turisti, partecipare a gare per avere l’usufrutto dei terreni comunali, stringere rapporti sociali e trovare persino l’amore.

Non solo campi

L’elemento più interessante di Story of Season però è sicuramente la piazza del mercato, luogo essenziale nella gestione della fattoria, perché potremo vendere o scambiare i nostri prodotti con altri mercanti.

Alla base di tale di questo sistema c’è un meccanismo economico realmente esistente (ovviamente è stato estremamente semplificato): quello di domanda e offerta. GamesPrincess_StoryofSeason_RecensioneOgni giorno, infatti, dovremo pazientemente guardare il calendario e capire quando la domanda di un determinato prodotto è più alta, e quindi pianificare, per esempio l’arrivo dei mercanti esteri, ma anche diversificare la propria produzione, elemento essenziale per tutta la durante del gioco.
In linea con lo svolgimento del gioco, anche in questo caso prima di arrivare a commerciare con un mercante pesserranno circa dieci ore di gioco che non risulteranno lente date le miriade cose da fare.

Story of Seasons è un vero piccolo gioiello, ricco di contenuti e creato non solo per gli amanti ed esperti dei gestionali, ma anche per tutti i “novellini” che avranno la pazienza di impararne il funzionamento. Il gioco, grazie alla sua curata e coloratissima grafica, saprà conquistarvi e il suo lento e produttivo ritmo, contrariamente a quanto possiate pensare, non vi annoierà, ma servirà semplicemente ad immergervi maggiormente in questa realtà bucolica virtuale.

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