Oscillare tra l’infinito viaggiare e la scoperta di sé. È il percorso della vita ed il fondamento di ogni grande avventura senza tempo. Il viaggio verso l’ignoto, verso meravigliose o terribili imprese è la linfa vitale di ogni storia in grado di colpire la nostra immaginazione e la nostra fantasia. La straordinaria sagoma del viaggiatore pronto a tutto pur di raggiungere la sua meta è apparsa in mille salse nei videogiochi moderni e non, basti pensare al nostro Guybrush Treepwood, l’indimenticabile protagonista di Monkey Island, che per diventare il più temibile pirata di tutti i tempi ne passa di tutti i colori, o alla cara Lara Croft, la cacciatrice di tesori di Tomb Rider, che inscena spettacolari sparatorie per impedire a organizzazioni criminali di mettere le mani su preziosi manufatti. Chi si mostra goffo, chi estremamente coraggioso, chi pieno di inventiva, chi arguto… tutti i più celebri esploratori/viaggiatori dei videogames sono cresciuti guidati solo dal nostro pad e ci hanno regalato storie indimenticabili piene di divertimento, mistero e adrenalina. Se da un lato, però, il carisma dei personaggi e le azioni dinamiche lasciano un segno indelebile nelle nostre menti, dall’altro il silenzio di uno sguardo, il calore di un’immagine e la poesia di un suono può riuscire inaspettatamente a smuovere le nostre emozioni. Esistono storie che non hanno bisogno di parole per essere raccontate, storie talmente profonde che racchiudono l’essenza di un’intera esistenza e Unravel è una di queste. I ragazzi di Coldwood Interactive hanno realizzato con passione, cura e dedizione un titolo che lascia parlare i soli ricordi, immortalati all’interno di vecchie fotografie e vivi nel chiarore nostalgico di un richiamo. Unravel non è soltanto un semplice gioco, ma molto di più: è una colorata e morbida metafora della vita, un gigantesco gomitolo che scivola tra ostacoli e profonde emozioni e tinto con il solo colore di un sentimento che dà luce al mondo.

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L’amore crea vincoli, come i fili dei gomitoli. Come per i gomitoli, questi vincoli sono fragili e possono aggrovigliarsi. Ma con la dovuta cura e attenzione, riescono ad arrivare in ogni dove.

Scatti di poesia

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Nell’ultimo periodo ci è capitato più volte di imbatterci in questo “nuovo modo di videogiocare“, in questi titoli dai contorni silenziosi e dai contenuti intensi, contraddistinti da forti messaggi, toni poetici e storie toccanti. I viaggi che vengono raccontati al loro interno sono viaggi esistenziali, percorsi sensoriali in grado di emozionare e coinvolgere il giocatore fin da subito. Molto spesso tutto si basa sulla stimolazione dei “sensi” ed ovviamente sono in particolare le immagini, i colori e i suoni gli elementi caratterizzanti del titolo. In ” Flower” non esistono dialoghi, non ci sono personaggi, ma solo petali di fiori che viaggiano alla velocità del vento, cullati da dolci note, tra i colori brillanti della natura.

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Se si parla di viaggi esistenziali, non si può non citare il recente “Beyond Eyes“, il racconto interattivo che narra la storia della piccola Rae, una bambina rimasta cieca dopo un tragico incidente, alla ricerca del suo unico amico, un gatto di nome Nani. Quello di Rae è un commovente viaggio di formazione tra le splendenti ed ombrose tinte acquerellate che colorano la sua anima.

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Come non citare, infine, Journey“, che narra del percorso mistico di un nomade senza identità tra i colori caldi e avvolgenti di un immenso e misterioso deserto.

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Tutti questi titoli sono accumunati da un unico filo conduttore: quello di essere emotivamente d’impatto. E Unravel è un titolo che poeticamente e artisticamente può considerarsi tale. La fotografia ha un valore profondo, nonché propriamente narrativo ed è uno degli aspetti più sorprendenti e affascinati del titolo. I ragazzi di Coldwood hanno fotografato dettagli, immense distese innevate, i riflessi del sole sui fili d’erba …. e hanno dato vita a scatti meravigliosamente bucolici ed eterei. L’ album dei ricordi di famiglia è un gigantesco contenitore di emozioni, incanto e calore umano, un serbatoio di valori ed esperienze che pagina, dopo pagina compongono un ingenuo e dolcissimo inno alla vita, alle capacità individuali e al coraggio di non arrendersi mai di fronte agli ostacoli.

Morbidi Intrecci

Durante la sequenza iniziale, fa la sua comparsa una dolce nonnina che porta un cestino contenente vari gomitoli di lana, da questi prenderà forma Yarni, un piccolo pupazzetto di lana dagli occhi grandi, dolcissimo e pieno di sorprese, ma molto fragile e incapace di nuotare. Basterà, infatti, anche un solo forte soffio di vento per farlo crollare. Il suo compito sarà quello di recuperare i ricordi perduti di una famiglia, vagando tra gli splendidi paesaggi scandinavi, oltre il tempo e le stagioni.

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Il titolo si compone di 10 livelli e alla fine di ogni livello Yarni recupererà delle spille di lana rossa di varia forma, che andranno ad aggiungere nuovi tasselli alla storia e nuove foto all’interno del grande album di famiglia. Ogni livello svela diversi tesori nascosti. Essi hanno la forma di fiorellini di lana e sono il più delle volte difficili da trovare e da raggiungere. Il filo rosso di cui è composto Yarni è l’unico strumento che ci permetterà di superare gli ostacoli e gli enigmi lungo il cammino. Ed è questa la caratteristica e la novità di questo delizioso puzzle platform che lo rende senza dubbio particolare nel suo genere.

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Grazie a questo filo, infatti, potremmo appenderci all’estremità di un’oggetto, o calarci da essa, potremmo dondolare da un capo all’altro, legare e trasportare un oggetto e realizzare ponti elastici. Yarni, inoltre, potrà afferrare gli oggetti e trasportarli da una zona all’altra grazie ai ponti elastici. Gli enigmi seppur fondati su queste poche e singole meccaniche, ci daranno un bel po’ di filo da torcere, regalandoci un buon grado di sfida e allungando i livelli di questo gioiellino che pecca di longevità. L’intera avventura, infatti, si conclude in meno di 10 ore.

La cornice dei ricordi

Graficamente Unravel è straordinario. I colori caldi del sole che luccica sulle foglie, i riflessi di luce sull’acqua, i colori cupi della notte, ogni minimo dettaglio emerge in modo brillante e nitido grazie alla risoluzione a 1080p. Il frame rate a 60 fps rende i movimenti di Yarni stabili e fluidissimi. Le atmosfere magiche e oniriche dei paesaggi di campagna, delle grotte cristalline e delle montagne innevate affascinano e stupiscono per la ricchezza dei delicati giochi di luce.

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Il tutto è accompagnato da una colonna sonora davvero vibrante ed evocativa, composta da brani orchestrali, a tratti rilassanti, a tratti più energici che abbracciano spesso lo stile celtico. Per riuscire a rendere perfettamente ogni sfumatura di emozione sul viso dei personaggi, il team Coldwood ha pensato bene di utilizzare il Motion Capture (utilizzato per la prima volta da Peter Jackson per realizzare il Gollum de Il signore degli anelli). Il risultato non si può descrivere a parole, ma si può soltanto ammirare visivamente.

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Unravel è un onirico e incantevole puzzle platform, impreziosito da un comparto artistico e sonoro estremamente evocativo e ammaliante. Nonostante sia poco longevo e risulti a tratti ripetitivo per le esigue meccaniche di gioco, il titolo fornisce molte novità al genere in termini di gameplay e le atmosfere degli sconfinati paesaggi scandinavi risplendono sotto la luce di una grafica curatissima.
Verrete toccati profondamente da una storia fatta di legami, affetto, dolore e magia ed alla fine di questo lungo viaggio scoprirete che Yarni avrà lasciato un segno nel vostro cuore e nella vostra mente, facendovi riscoprire il valore di un ricordo.
Consigliato soprattutto ai giocatori più sensibili, a coloro che sono in grado di “sentire le storie” e che sanno guardare oltre il filo di lana.

2 COMMENTI

  1. Bel pezzo. Non avevo bisogno di essere convinto a giocare questo titolo. Sin dai tempi dell’annuncio avevo già deciso di viverlo perché amo questi giochi un pò “mistici” come amo definirli io: dove si va oltre il solo (e spesso) mero gameplay, dove storia colori e suoni solleticano emozioni più profonde trasformando un videogame in un’esperienza più profonda.
    Dove c’è mistero c’è curiosità…non potevo non passare a leggerti…
    James

    • Esattamente James 🙂 Hai colto in pieno l’essenza e il cuore del titolo 🙂 Grazie 🙂 Sono felice che ti sia piaciuto l’articolo 🙂

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