Era il lontano 1997 quando la rivista Shonen Jump decise di pubblicare il primo capitolo di One Piece, il manga realizzato da Eiichirō Oda che racconta le avventure di Monkey D. Rufy (o Luffy, se preferite), giovane ragazzo di gomma determinato a diventare il Re dei pirati. Da quel lontano 4 agosto sono passati quasi 19 anni, eppure One Piece continua a macinare successi grazie ad una storia che seguita ad evolversi, all’introduzione di nuovi personaggi e alla costante crescita dei suoi protagonisti.

I grandi risultati ottenuti dai volumi cartacei prima e dall’anime poi hanno ovviamente spinto sviluppatori e publisher a cavalcare l’onda, dando vita ad oltre 40 titoli dedicati all’opera di Eiichirō Oda ai quali presto si aggiungerà One Piece: Burning Blood.

Annunciato ufficialmente al Tokyo Games Show del 2015 e in arrivo nei negozi il 3 giugno, questo videogioco sarà disponibile su PS Vita, PlayStation 4 e, per la prima volta nella storia del brand, su Xbox One. Bandai Namco ha annunciato inoltre l’arrivo del titolo su PC ma ancora non ne è stata stabilita la data di pubblicazione. Quello che è certo è che tutte le versioni avranno esclusivamente il doppiaggio in giapponese, a cui potrete affiancare naturalmente i sottotitoli, disponibili in 7 lingue: inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, polacco e russo.

Il publisher ha inoltre annunciato che, oltre alla classica versione retail, saranno disponibili due edizioni speciali: la Preorder Edition e la Marineford Edition.  La prima permetterà a coloro che prenotano il gioco di ottenere un’esclusiva steelbook e 3 personaggi giocabili, Champion Luffy, Kung Fu Luffy e Luffy Gear 4th, mentre la seconds includerà il gioco, nella versione per PS4 o Xbox One, 2 statue esclusive di Barbabianca e della sua tomba e l’artbook ufficiale. La Preorder Edition è disponibile al costo di 70 Euro mentre la Marineford Edition dovrebbe aggirarsi intorno ai 110 Euro.

GamesPrincess_OnePiece_BurningBlood_MarinefordEdition

Ma bando alla ciance e veniamo al punto: com’è questo One Piece Burning Blood?

Durante l’evento milanese organizzato per consentirci di provare l’ultima demo del titolo, ho potuto sperimentare la modalità Versus, pensata per metterci alla prova in battaglie 3 vs 3 che possono essere giocate sia contro la CPU sia in locale contro un secondo giocatore.

3 saranno quindi i guerrieri a vostra disposizione, scelti tra un roster di oltre 34 personaggi, a cui però potrete affiancarne altri 3. Sì, avete capito bene. In totale sarà possibile selezionare 6 diversi pirati ma non tutti potranno scendere in campo. Accanto ai combattenti veri e propri, coloro che effettivamente vedrete impegnati nell’arena, troverete i personaggi di supporto, capaci di potenziare quelli principali usando le loro abilità. Il sistema, ve lo confesso, non è esattamente intuitivo, ma a lungo andare potrebbe essere l’elemento che fornisce maggiore varietà agli scontri.

A rendere le cose interessanti ci pensano poi i Rogia. Questi particolari frutti del diavolo, considerati i più potenti e i più rari, permettono ai personaggi che li hanno ingeriti di contare su due mosse aggiuntive: la Rogia Guard, che annulla gli attacchi fisici, e la Rogia Move, che consente di attraversare il ring rapidamente, trasformandosi nell’elemento base associato al frutto.

La breve trasformazione in un elemento non è però l’unica mutazione disponibile nel gioco. Alcuni personaggi hanno infatti la capacità di cambiare radicalmente aspetto accedendo per un breve periodo ad attacchi decisamente devastanti. È questo il caso di Rufy e del suo Gear 4th, ma anche di Franky e della sua forma Shogun, X-Drake nella variante Zoo e Eneru in versione Amaru.

Grande importanza rivestono infine gli attacchi Haki, soprattutto quando avrete la sfortuna di scontrarvi con Ace. Questa abilità, nota in Italia come “ambizione”, vi tornerà particolarmente utile per contrastare la Rogia Guard, permettendovi quindi di attaccare il nemico anche quando sembra essere invulnerabile.

GamesPrincess_OnePiece_BurningBlood_trasformazioni

Insomma, la sensazione è che i ragazzi di Spike Chunsoft abbiano cercato di regalarci un titolo che fosse non solo divertente ma soprattutto stimolante. Le trasformazioni, i poteri dei frutti del diavolo Rogia, l’abilità Haki e le diverse combinazioni tra i personaggi ci impediscono infatti di affrontare i combattimenti a testa bassa, obbligandoci a costruire il team con criterio e ad applicare un minimo di strategia una volta scesi nell’arena.

Inutile dirvi che la modalità Versus, sia in locale o contro la CPU sia online, non è l’unica a nostra disposizione. Gli sviluppatori hanno deciso di inserire una modalità storia che prende il nome di Guerra Suprema. L’intento è quello di farvi rivivere gli eventi della battaglia di Marineford scegliendo 4 diversi percorsi, ognuno dei quali associato ad un personaggio: Akainu, Barbabianca, Ace e, naturalmente, Rufy.

Permettetemi infine di spendere qualche parola sul comparto tecnico. One Piece Burning Blood è infatti il primo gioco della saga ad uscire sulle console di nuova generazione, un onere che ha spinto Spike Chunsoft ha regalarci personaggi estremamente fedeli all’anime, caratterizzati da un curatissimo e deciso cel shading che riesce a rendergli finalmente giustizia. I combattimenti sono poi risultati estremamente fluidi e arricchiti dalle cutscene che accompagnano gli attacchi Ultimate.

Naturalmente è ancora presto per giudicare il lavoro svolto dalla software house nipponica, ma le premesse sembrano essere piuttosto buone. Non ci resta quindi che attendere l’uscita del titolo per scoprire se sarà effettivamente all’altezza delle aspettative dei fan di One Piece.

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