Non capita molto spesso di ritrovarsi tra le mani un gioco come 1979 Revolution: Black Friday, un titolo che ci riporta indietro nella storia e che sa di vita vissuta. Un titolo che affronta temi molto delicati come quelli della politica e delle sovversioni sociali.

Siamo nel pieno della rivoluzione iraniana di fine anni ’70, a Teheran. Iniziamo la nostra avventura assumendo il ruolo di Reza Shirazi, un giovane fotoreporter che, dopo aver studiato all’estero, torna a casa e trova il suo popolo occupato ad intraprendere una rivolta insanguinata contro il re al potere. Insieme al nostro migliore amico, Babak, ci ritroviamo travolti dagli eventi, nelle piazze e tra le urla della gente, intenti a descrivere, grazie alla nostra macchina fotografica, ogni attimo della vicenda storica che si presenta di fronte ai nostri occhi.

Screen_Shot_2016-03-23_at_1.27.29_PM.0.0Il gameplay è molto simile a quello delle avventure di Telltale Games: il nostro destino e quello di coloro che ci circondano dipende interamente dalle nostre scelte. Durante la narrazione, le sequenze di dialogo si alternano infatti a momenti chiave in cui siamo chiamati a prendere decisioni determinanti che potranno modificare lo svolgimento dei fatti successivi.

Il gioco non è solo semplicemente ispirato a fatti realmente accaduti, il suo realismo si spinge molto oltre: perfino gli scatti che effettueremo nei panni del protagonista sono ripresi da eventi di vita vera documentati da cronache di giornale, testimonianze e articoli di quell’epoca.

Ogni fotografia dipinge la cruda realtà di quei giorni e permette di ottenere ulteriori dettagli, approfondimenti ed informazioni che contribuiscono a ricostruire con la massima esattezza quei particolari momenti di caos e ribellione.Review-1

Non aspettatevi molto dal comparto grafico e dal punto di vista dell’azione: il massimo livello dell’interazione è dato dalla capacità di fare foto nitide e precise, premendo il tasto del mouse nell’istante esatto in cui l’indicatore passa per il centro della barra.

A parte questo però, 1979 Revolution: Black Friday resta un gioco che fa riflettere, da provare se si ha voglia di testare qualcosa di diverso e dai contenuti più “maturi”.

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Marina Belli
Videogiocatrice dalla nascita (grazie ad un'Atari2600 che custodisce gelosamente), ha molti tatuaggi ed una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali è scappata a New York. Una volta tornata, ha iniziato ad occuparsi di web e social media. Toglietele tutto ma non i libri e i gatti.

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