[Milan Games Week 2016] Blind: la nostra anteprima

Una ragazza che si risveglia in un posto sconosciuto, non sa cosa le sia accaduto, dove sia finita la sua famiglia. Non sa nulla, ma soprattutto non sa perchè sia diventata cieca. Un’esistenza da riscrivere completamente, quella della protagonista di Blind, il titolo creato da Tiny Bull Studios e vincitore della Global Game Jam 2015 di Torino.

Ispirandosi a tratti a Daredevil, questo thriller psicologico in prima persona ci cala in maniera eccezionale nei panni di questa ragazza cieca, con l’obiettivo di scoprire di più su quanto ci è accaduto prima del nostro risveglio. L’unico modo per orientarci è attraverso l’uso di un bastone che, una volta sbattuto sul pavimento, illumina la zona circostante per pochi secondi, svelando un ambiente totalmente in bianco e nero.

Un’esperienza immersiva e psicologica, che permette al pubblico di esplorare il tema della cecità in maniera diversa e tanto ludica quanto eccezionale, facendo comprendere i limiti di questa condizione e il senso di smarrimento di fronte ad un mondo buio.

Per loro si tratta del primo gioco vero e proprio dedicato al grande pubblico e per l’occasione il team ha voluto fare le cose in grande: Blind è stato pensato primariamente per Oculus e Steam VR, con la possibilità che il gioco sbarchi anche su PlayStation 4 nel tentativo di sfruttare il neo-arrivato PlayStation VR. Una versione non in VR potrebbe essere messa in cantiere successivamente.

Da quando sarà possibile fare questa esperienza? Il team si augura di lanciare il titolo all’inizio del 2017; nel frattempo, possiamo seguire gli sviluppi del team su Facebook e Twitter, oltre che sul sito ufficiale.

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