Descrivere Last Day of June semplicemente come avventura emozionale non le renderebbe giustizia. Il nuovo titolo firmato dallo studio italiano Ovosonico, già autore di Murasaki Baby, è il bellissimo e intenso viaggio di un uomo che cerca di ricostruire il suo cuore spezzato. Nonostante la complessità dell’impresa, proverò a spiegarvi questa avventura con cinque parole che ne rappresentano i concetti chiave.

Intenso

Un bellissimo pontile dai colori accesi, un leggero venticello che fa ondeggiare le foglie sugli alberi, il dolce rumore dell’acqua di un lago: questa è l’immagine iniziale proposta da Last Day of June. A beneficiare di questa atmosfera serena sono Carl e June, una coppia di innamorati seduta proprio sul pontile e intenta a scambiarsi piccoli gesti pieni di dolcezza. L’arrivo di un temporale costringe presto il duo a raggiungere la macchina e ritornare verso casa.

Il viaggio di ritorno, però, sconvolgerà la vita dei protagonisti: un terribile incidente causerà la morte di June e costringerà Carl su una sedia a rotelle. Questo momento segnerà il vero inizio dell’avventura di Carl che, mediante alcuni dipinti rappresentanti persone collegate alla vita della coppia, si ritroverà a viaggiare nei meandri del tempo per provare a salvare la sua amata.

Intuitivo

La storia di Last Day of June fa affidamento su pochi tasti, da premere soltanto in certe occasioni, e che si rivelano presto semplici e intuitivi. Questi comandi diventeranno molto utili subito dopo le prime sequenze, perché i vari personaggi avranno il compito di risolvere alcuni enigmi interagendo con oggetti presenti nell’ambiente di gioco. Portando a termine i puzzle sarà possibile proseguire nella storia e sbloccare delle scelte alternative per ogni personaggio. Detto questo, però, non dovete temere: gli enigmi sono brevi e caratterizzati da una difficoltà molto bassa, che porta ad una serena prosecuzione nell’avventura.

Alla fine di ognuno di questi “viaggi temporali” le scelte effettuate determineranno la possibile salvezza di June, oppure il ritorno alla realtà senza l’altra metà della mela.

Sfocato

La storia d’amore tra i protagonisti viene raccontata mediante una grafica semplice e dai contorni poco definiti. Ogni cosa distante appare sfocata, per poi sembrare più definita man mano che il personaggio si avvicina ad essa. Tutto viene ridotto ad elementi geometrici come il quadrato o il cerchio, perfino i personaggi di gioco, rappresentati sfruttando uno stile cartoon e privi di espressione.

Nonostante queste scelte stilistiche, l’ambientazione è d’impatto e caratterizzata da piccoli elementi che attirano lo sguardo, così come da una luminosità che sembra dare vita a qualsiasi oggetto.

Dialoghi

Altra caratteristica particolare dell’avventura è la mancanza di dialoghi, che si rivelano assolutamente superflui: ad esprimere ogni emozione e pensiero sono i colori dell’ambiente di gioco, che spaziano tra diverse sfumature calde e fredde.

Le prime andranno ad esprimere le sensazioni positive, come quelle presenti nei momenti iniziali di vita quotidiana di Carl e June. Le seconde, invece, saranno presenti soprattutto nelle sequenze successive alla morte della ragazza, e direttamente collegate alla sofferenza di Carl.

Perdita

Il viaggio di Carl è, fino all’ultimo istante, il racconto delle sue difficoltà e del suo modo di affrontare la perdita della persona amata. Dalla prima sequenza in poi l’avventura si rivela come emotivamente coinvolgente, grazie soprattutto alla musica, ai colori e ai suoni emessi dai protagonisti.

Tirando le somme, il nuovo lavoro di Ovosonico si dimostra in grado di offrire intense emozioni ad un modico prezzo. Per questo motivo non posso fare altro che consigliarvi di acquistare Last Day of June (su PlayStation 4 o PC) e, soprattutto, di tenere sempre a portata di mano un fazzoletto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here