Le tenebre avvolgono un misterioso castello pieno di libri polverosi, orologi fermi e scheletri in gabbia, mentre il proprietario del maniero si aggira dentro e fuori le mura con il suo ghigno stampato sulle labbra…

Un nuovo film horror o una location da brivido in vista del prossimo Halloween? Nessuno dei due! Stiamo parlando del nostro incontro ravvicinato con il demone Cid nel nuovo Darkestville Castle, un’avventura indie nata dall’incontro del team argentino di Epic Llama e del publisher russo Buka Entertainment. Qual è il risultato di questo mix inaspettato? Ve lo raccontiamo subito dopo essere tornate da questo posto oscuro!

Un punta-e-clicca demoniaco

Darkestville Castle è un punta-e-clicca molto divertente che ci permette di conoscere la storia del demone Cid e di guidarlo alla scoperta del suo castello, nonché della città che lo circonda. Durante la breve introduzione, una voce fuori campo narra le vicende dell’arrivo del demone a Darkestville Town, quando questa città era ancora un luogo sereno e accogliente. Cid cresce e comincia a diffondere il terrore ovunque, ma Dan Teapot e altri personaggi cercano di mettergli i bastoni fra le ruote.. Perchè? Lo scoprirete solo giocando!

Approcciandoci al gioco da un punto di vista più tecnico, possiamo affermare che il gameplay è davvero particolare e tutto dedito alla risoluzione di rompicapi non particolarmente difficili ma stuzzicanti, in linea con titolo quali Syberia o le parti più ingegnose dei vari capitoli di Tomb Raider, in particolare i primi della saga.

L’esplorazione è molto fluida: visitare ogni stanza del castello e i vari luoghi sulla world map (una caratteristica da non sottovalutare) è davvero piacevole. Per ogni oggetto e personaggio con cui si può interagire, sono disponibili tre opzioni che ci permettono di osservare meglio ciò che abbiamo di fronte, parlare con personaggi e animali (sì, avete letto bene) o afferrare strumenti utili per avanzare nel gioco.

Inoltre il ritmo del gioco è abbastanza sostenuto e la noia viene vinta facilmente non solo per la difficoltà relativamente bassa, ma soprattutto per la simpatia e l’ironia di Cid che ci accompagnano durante la partita. Se infatti questo personaggio poteva sembrare tetro e chiuso in sé, in pochi minuti si dimostrerà invece un vero chiacchierone, con la battuta pronta in ogni occasione. I suoi monologhi sono davvero frequenti e non possono che strapparci un sorriso, rendendo questo posto oscuro molto più simpatico ai nostri occhi.

Bidimensionale e coloratissimo

Analizziamo allora la grafica di gioco, che risulta parecchio colorata e basata soprattutto sulle sfumature di viola, blu e altri colori dalle tonalità brillanti. Questi colori caratterizzano i numerosissimi oggetti con cui avremo a che fare, oltre a sostanze strane e luoghi tratteggiati con dovizia di dettagli, che rendono le ambientazioni molto realistiche (un esempio sono i giocatori di scacchi nella taverna in città).

Lo stile di Darkestville Castle si avvicina per certi aspetti a un altro indie, l’italiano The Wardrobe, soprattutto per l’ironia che accomuna i protagonisti di entrambi i titoli e il design bidimensionale, reso qui con una profondità maggiore grazie alla visuale ad hoc per rendere l’ampiezza dello spazio piuttosto verosimile. Un’altra somiglianza che si può cogliere nella resa dei personaggi e delle ambientazioni è con il premiato ed emozionante Child of Light, per quanto riguarda soprattutto lo stile delle immagini nella parte introduttiva, simile a illustrazioni dei libri di fiabe.

Gioca un ruolo non di poco conto anche la colonna sonora, in perfetto stile misterioso e dark, appropriato a rendere l’atmosfera un po’ cupa e tenebrosa, ma al contempo i toni chiariscono l’ironia e la leggerezza di questo titolo. Non mancano gli effetti sonori e i dialoghi tra i personaggi, disponibili in quattro lingue diverse e dalla pronuncia impeccabile.

Insomma, abbiamo per le mani un titolo dalla qualità tanto inaspettata quanto la sua provenienza, dove l’unione di culture e immaginari diversi ha permesso di sfornare un prodotto davvero all’altezza di giochi più commerciali. Ricalcando lo stile di alcuni personaggi tratti da film e videogiochi, come Nightmare Before Christmas o Medievil, Darkestville Castle oltrepassa una soglia piuttosto importante nell’implementazione generale della storia, meritando un certo occhio di riguardo da parte del pubblico e gustando la bellezza infantile e spensierata di questo titolo.

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