Ci risiamo. Ogni anno, in autunno, risale la febbre per il calcio e no, non sto parlando solo delle prime partite di campionato ma anche, e soprattutto, di FIFA 18. Nonostante le ormai annose critiche sulle poche novità introdotte, il titolo calcistico più amato dai videogiocatori riesce ogni anno a macinare numeri da record.

Ma se li meriterà? Provo a rispondere con le nostre consuete 5 parole.

Tandem

Dopo aver conquistato la Premiere League, Alex Hunter si prepara ad esplorare nuovi lidi. Il giovane talento, che lo scorso anno si era imposto come nuova stella dell’Arsenal, quest’anno migra oltreoceano per prendere parte alla Major League Soccer, il campionato di calcio riservato alle migliori squadre stratunitensi e canadesi.

Il secondo capitolo de Il Viaggio, l’apprezzata modalità storia di FIFA 18, ci porta quindi alla scoperta della MLS affiancati da vecchi e nuovi talenti che hanno deciso di partire per gli Stati Uniti.

Tranquilli però, quella americana sarà una parentesi tutto sommato molto breve. Il giovane Hunter infatti abbandonerà presto gli LA Galaxy – la squadra di Los Angeles – per ritornare in Europa.

Questo ci permetterà di scoprire una delle nuove meccaniche presenti nel titolo. La squadra del vecchio continente che ci accoglierà acquisterà infatti un altro attaccante con cui dovrete raggiungere un ottimo livello di affinità, livello che crescerà grazie agli allenamenti svolti insieme ma anche al numero di assist, goal e passaggi che effettuerete in partita. Insomma, l’obiettivo è creare un tandem imbattibile.

A disposizione poi avrete il consueto albero delle abilità, leggermente cambiato rispetto a quello dello scorso anno, e la possibilità di personalizzare Alex modificandone la pettinatura e l’abbigliamento, sia fuori che sul campo.

Insomma, Il Ritorno di Hunter – questo il titolo della seconda stagione de Il Viaggio – approfondisce e migliora quanto visto in FIFA 17, regalando un’esperienza variegata, divertente e con qualche piacevole, seppur prevedibile, colpo di scena.

Pluralità

Naturalmente Il Viaggio è solo una piccola parte dell’immensa offerta di FIFA 18. Ad attendervi c’è una pluralità di modalità, inclusa la Carriera, messa ormai in secondo piano proprio dalle avventure di Alex Hunter. Questo però non significa che Electronic Arts non gli abbia riservato qualche attenzione. Il calciomercato in particolare è stato modificato diventando più complesso, più realistico e decisamente più interessante; avremo anche la possibilità di decidere cosa proporre ai vari calciatori cercando, naturalmente, di assecondare le loro richieste senza però rinunciare a fare gli interessi del nostro team. Le trattative raggiungono poi un ulteriore grado di profondità grazie alla possibilità di accordarsi con i giocatori anche a mercato chiuso o a quella di scavalcare il club per trattare direttamente con il giocatore. Impossibile poi non citare la presenza di qualche piacevole animazione e i miglioramenti nello scouting.

Ovviamente nessuno vi obbliga ad impegnarvi nella modalità Carriera. A disposizione avete le classiche partite rapide, gli scontri con gli amici – sia offline che online-, ma anche il Pro Club, i tornei e le stagioni co-op. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

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Compagno

Non può ovviamente mancare FIFA Ultimate Team, quest’anno accompagnato però da un solo grande cambiamento: le Squad Battle. Di che si tratta? Semplice: con FIFA 18 potete sfidare le rose della community per ottenenere premi e guadagnare punti che vi consentiranno di scalare la classifica. Presenti anche le Squad Battle speciali, ossia basate sulle rose create da professionisti e celebrità. Il vero plus? Le Squad Battle possono essere giocate offline, così non sarete vincolati alla connessione internet.

Naturalmente gli appassionati ritroveranno anche quest’anno le Sfide Creazione Rosa, questa volta con un nuovo look e un obbligo in più, quello di includere i giocatori indicati dagli sviluppatori. Presente poi anche FUT Champions, accompagnato dalla nuova FUT Champions TV, una particolare modalità che vi permetterà guardare le partite dei giocatori migliori per studiarne le tattiche.

Vi segnalo infine la presenza di quelle che precedentemente erano stato battezzate Leggende e che ora invece si chiamano Icone. Ora che è terminata l’esclusiva che lo scorso anno li vincolava ad Xbox One, i giocatori che hanno fatto la storia di questo sport possono quindi sbarcare anche sulle altre piattaforme.

Vi ricordo che i più appassionati possono scaricare la FIFA 18 Companion App, pensata per aiutarvi a gestire la vostra amata squadra anche in mobilità, così potrete modificare la rosa mentre siete sui mezzi pubblici e poi lanciarvi in qualche nuova partita una volta arrivati a casa. La companion app, disponibile sia su Android che iOS, vi consente inoltre di acquistare nuovi pacchetti, di controllare le attività del mercato e di condividere il vostro schieramento online.

Ritmo

Le novità del gameplay ve le avevo svelate qualche mese con la nostra anteprima, ma è bene ripeterle.

Il cambiamento più importante riguarda indubbiamente le animazioni, ora calcolate dopo ogni singolo frame. Questo rende il gioco più fluido e più responsivo, cosa che vi tornerà particolarmente utile nelle fasi di dribbling.

Ad essere rivista è stata anche l’intelligenza artificiale, ora meno infallibile rispetto al capitolo precedente. Questo ovviamente non significa che le partite siano diventate facili, anzi, il livello di difficoltà tende sempre verso l’alto. In sostanza l’AI è ora in grado di commettere qualche errore.
Le novità in questo campo però non coinvolgono solo i vostri scontri con la CPU. L’intelligenza artificiale infatti è stata rivista anche per la fase difensiva, lasciando a voi l’onere di bloccare gli avversari e rimediare ai vostri errori. In fase offensiva invece troviamo un’interessante innovazione: le squadre si comportano finalmente in modo diverso. Questo significa che la CPU utilizzerà diversi stili di gioco, garantendo di fatto una maggiore varietà.

Vi segnalo infine la presenza delle sostituzioni rapide. FIFA 18 vi suggerirà così quali calciatori far entrare in campo in un dato momento, così non dovrete fermare la partita per controllare chi inserire.

Tifosi

FIFA 18 si conferma graficamente migliore rispetto al titolo della concorrenza. A fare la differenza questa volta è soprattutto la generale atmosfera che accompagne le singole partite. I tifosi non reagtiscono più come un’unica entità ma si comportano in maniera differenzata, aumentando il realismo del gioco. Cambia poi anche l’illuminazione dei diversi stadi, cosa che vi consente di percipire quasi il diverso clima e la diversa latitudine che li caratterizza.

A conti fatti FIFA 18 è, a mio avviso, il miglior titolo calcistico di questa stagione, merito sia della cura dedicata al comparto tecnico del titolo sia alle novità in termini di gameplay. Certo, rimangono poco tollerabili l’assenza della licenza ufficiale della Serie A e il doppiaggio metà in italiano e metà in inglese de Il Viaggio, ma il titolo è divertente e ricco di contenuti, incluso l’ormai imperdibile viaggio di Alex Hunter.

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