Pensate alle caratteristiche indispensabili per creare una storia fantasy, con un pizzico di epicità, ma senza la pretesa di prendersi troppo sul serio e lasciando che i colori vivaci e un po’ di sano humour tipico dei cartoni animati nipponici abbiano la meglio. Questa è solo una ridottissima descrizione di GOKEN, il nuovo indie dello studio GIANTY Inc., lanciato il 29 settembre 2017 su Steam.

Si tratta di un GDR particolarmente ispirato all’universo fantasy, poiché vi ritroviamo tutti i tratti tipici di giochi come Sword of Mana, Fire Emblem e altri titoli sviluppati soprattutto per le console portatili, oltre alla ripresa del tema delle spade tanto caro ai titoli della saga di Zelda. Cosa sarà mai successo in questo mondo coloratissimo? Ve lo raccontiamo senza perdere un solo istante!

Un moderno Prometeo

Possiamo tranquillamente sostenere di avere a che fare con un protagonista paragonabile a un Prometeo moderno, o quasi. Infatti facciamo la conoscenza di un eroe alquanto sicuro di sé, forse un po’ troppo, tanto da sfidare gli dèi, cosa che – ovviamente – gli costerà la vita. Il ragazzo è uno spadaccino talmente abile da possedere cinque spade, forgiate dalle divinità, con le quali era destinato a portare la pace nel mondo. Ma un giorno, queste stesse lame vennero rivolte proprio verso gli dèi, per ragioni tutte da scoprire.

Una delle divinità, Ozone, non accettando questo voltagabbana da parte del combattente, lo imprigionò sulla cima di un monte, in una gabbia di diamanti degni dei migliori cristalli di Final Fantasy. Dopo ben 5000 anni, una giovane ragazza di nome Chao libererà il prigioniero, che verrà condotto al vicino villaggio di Cardina. Avrà così inizio la ricerca delle cinque lame avrà inizio!

Il nostro eroe, il cui nome è Edge (ma che potremo anche battezzare come meglio crediamo), si trova con una sola lama tra le mani e dispone di un inventario affatto deludente. Gli oggetti collezionabili sono davvero parecchi e di diverse categorie, prime fra tutte i curativi e gli strumenti per potenziare le proprie armi, così da poter perlustrare il mondo equipaggiati al meglio!

Un tradizionale open-world

Le meccaniche di gameplay non lasciano affatto a desiderare, anche se il mondo in cui ci troviamo non è affatto pieno di mostri e nemici temibili. I nostri avversari, soprattutto all’inizio, sono una serie di animali e piccole creature per nulla spaventose, simili agli animaletti selvaggi che si possono cacciare tranquillamente in Horizon Zero Dawn. Potremo quindi sfrecciare e perlustrare da cima a fondo questa sorta di open world grazie ai poteri conferiti da una barra Stamina, che ci permette anche di sferrare colpi sempre più potenti durante un combattimento e realizzare combo.

Non mancano ovviamente i tesori da raccogliere e casse nascoste da aprire, oltre che poter rivolgere la parola a chiunque incontriamo sul cammino. Un aspetto molto carino del gioco è la possibilità di visitare diverse abitazioni e negozi, oltre agli immancabili ostelli dove potremo riprendere le energie necessarie a proseguire al meglio l’avventura. Potremo così ammirare da vicino il lavoro di dettaglio degli sviluppatori nella resa delle diverse ambientazioni.

Le sfide che dovremo affrontare non saranno particolarmente ardue, cosa che ci permettere di godere appieno della qualità grafica e di contenuto del titolo. Inoltre, seguendo un trend sempre più comune, anche GOKEN può essere giocato usando i comandi della tastiera del vostro computer o collegando un controller, opzione che vi consigliamo vivamente per un’esperienza di gioco più fluida e semplice.

Infantile ma accogliente

Parlando appunto della grafica, notiamo subito come sia decisamente molto gradevole alla vista, colori vividi e palette particolarmente rifinite, le forme sono dalle linee morbide e tutti i dettagli sono curati per rendere uno stile di gioco piuttosto vicino a quello tipico giapponese. I panorami esterni sono spesso ripresi dall’alto, ricordando lo stile di alcuni titoli come Bastion, in modo da osservare appieno la zona circostante e la resa di alcuni elementi come i villaggi e le coltivazioni attorno a questi ci fa sembrare di giocare in un mondo in miniatura in stile Farmville.

D’altro canto, la cura per i dettagli coinvolge anche gli interni, realizzati secondo uno stile vicino agli anime e manga giapponesi, grazie alla resa realistica del mondo creato e al design decisamente fumettistico.

Un tratto quasi infantile ma accogliente, forse perchè ricorda i tanti RPG di anni fa che hanno accompagnato l’infanzia e adolescenza di molti videogiocatori dell’epoca. Inoltre abbiamo particolarmente apprezzato i balloon contenenti un simbolo iconico che accompagna quasi ogni affermazione durante un dialogo, uno stratagemma particolarmente usato nei numerosi episodi dei titoli Pokémon, anche per facilitare la comprensione delle reazioni dei personaggi alle situazioni che stanno vivendo.

Un altro dettaglio che non sfugge all’occhio del giocatore attento è l’assenza di versamenti di sangue quando togliamo i nemici dal nostro cammino: compare una semplice nuvola di fumo o una macchia scura.

L’unica pecca riguarda a mio avviso alcuni movimenti, come la corrente del fiume, dai pixel decisamente vistosi e ben lontani dalla verosimiglianza.

Se dal punto di vista grafico e di contenuti non si può che apprezzare questo piccolo gioiello videoludico, dal punto di vista della colonna sonora purtroppo non possiamo dire altrettanto. Ci saremmo aspettati una maggiore attenzione alla variazione del tema musicale a seconda delle situazioni o effetti sonori più accurati, ma così non è stato. Il nostro viaggio viene accompagnato spesso dalla stessa colonna sonora, o comunque si nota davvero una scarsa varietà di suoni e temi durante il gameplay.

Un titolo portatile mancato

Nel complesso, non possiamo che apprezzare questo titolo che ripercorre parzialmente alcune caratteristiche dei fantasy di maggior successo, inserendolo a pieno titolo in un filone narrativo che annovera sicuramente molti giochi di questa tipologia, ma i tratti originali sembrano non esaurirsi mai.

Così abbiamo a che fare con un gioco che ci aspetteremmo forse su console portatili, viste le dimensioni ridotte di tutti gli elementi di gioco, ma possiamo così gustare meglio il viaggio in un mondo fantastico su schermi decisamente più grandi e osservare meglio la cura e il lavoro che stanno dietro la resa di questa avventura, alla caccia delle spade che ci faranno (ri)conquistare il mondo!

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