L‘idraulico baffuto più conosciuto al mondo è pronto a sbarcare con la sua strampalata aeronave su tutte le console Nintendo Switch del pianeta con Super Mario Odyssey, il nuovo platform 3D open-world targato Nintendo.

Ogni volta che si avvicina il lancio sul mercato di un nuovo titolo dedicato a Super Mario ritorno bambina. Nonostante abbia raggiunto la maggior età da oltre 12 anni (dovrei quindi considerarmi adulta), non riesco a non fremere al solo pensiero di giocarci. Forse perché è in grado di far riaffiorare alla mente le gioie dell’infanzia. Ciò ovviamente non preclude la mia imparzialità nel giudizio finale.

A distanza di 32 anni il franchise di Super Mario potrebbe essere ormai totalmente consunto, logorato dal tempo, dalla monotonia e dalla velocità con cui la modernità “obbliga” i videogiocatori a consumare nuovi titoli sempre più belli e sempre più innovativi.
E invece no: con Super Mario Odyssey, il franchise continua a brillare, come prima o forse molto più.

Proviamo a scoprire insieme se Super Mario Odyssey sia davvero un degno erede di Super Mario 64 e Super Mario Sunshine. A mio avviso si e vi spiego anche perché nella nostra consueta recensione in 5 parole: Discount, Poliedrico, Possessione, Contrasti, Indimenticabile.

Discount

Il matrimonio del secolo si sta per celebrare: finalmente Princess Peach e… Bowser convoleranno a giuste nozze. Ecco, vi aspettavate che almeno questa volta fosse giunto il turno di Mario? E invece niente. Come nelle migliori tradizioni Nintendo – tradizioni da discount ormai – Peach viene rapita e, contro la sua volontà, promessa in sposta al malvagio per eccellenza. Per salvare la sua amata, Mario si ritroverà a solcare i cieli grazie alla Odyssey, una bizzarra aeronave a forma di cappello. Peccato che la Odyssey non verta nelle migliori condizioni. Per ripararla, il nostro eroe, dovrà raccogliere una moltitudine di Lune (che fungono anche da carburante) nascoste nei vari Regni.

Insomma come potevamo sicuramente aspettarci, la trama di Super Mario Odyssey non brilla per originalità, anzi potrebbe essere facilmente acquistata al discount sotto casa. Ma non importa, credetemi. Tutta la narrazione – che funge palesemente da espediente – è comunque raccontata in modo leggero e simpatico: vi assicuro, sarà capace di strapparvi un sorriso.

Poliedrico

Di tutto mi sarei aspettata dalla vita, fuorché definire poliedrico un videogioco di Super Mario. Ebbene si: Super Mario Odyssey è stato in grado di reinventare dolcemente un genere ormai impolverato come il platform. Senza sconvolgimenti, al fianco delle tradizionali meccaniche puramente platform, è stata inserita un’ambientazione open-world, ben fatta ed in totale armonia con la saga di Super Mario.

Ognuno dei 15 regni è variegato, variopinto e ampio abbastanza da consentire agli sviluppatori di nascondere le Lune in diversi – spesso insospettabili – anfratti.
Ma la ciliegina sulla torta si chiama Cappy: il nuovo compagno di viaggio del nostro idraulico di fiducia.

Possessione 

In questa avventura quindi Mario non sarà solo. Questa volta potrà contare sull’indispensabile aiuto di Cappy: uno spiritello in grado di prendere le sembianze del cappello di Mario. Le abilità di Cappy sono molteplici: può essere lanciato in diverse direzioni grazie ai joy-con per distruggere oggetti oppure si può impossessare di alcuni dei nemici che ci si pareranno di fronte (in totale sono 52).

Semplicemente lanciando Cappy contro un proiettile, un T-rex, un Carlo Armato oppure un Goomba, vivrete una vera e propria possessione (come nei migliori film horror).

Un esemplare di Carlo Armato “cap-turato”

Insomma, una volta lanciato il cappello contro il nemico, potrete “cap-turarlo” e sfruttare tutte le sue abilità. Con un Carlo Armato potrete ad esempio sparare, con il T-rex distruggere immense rocce, mentre con un proiettile attraversare pericolosi fossati.

Con questo piccolo espediente gli sviluppatori sono stati in grado di aggiungere una notevole varietà al gameplay senza snaturare le tradizionali abilità a cui ci ha abituati il baffuto idraulico.

Contrasti

Vi ricordate le sabbie egiziane e i ghiacci polari a cui ci avevano abituati i precedenti capitoli di Super Mario? Ecco, dimenticate tutto per favore perché in Super Mario Odyssey, il comparto grafico e stilistico è stato totalmente stravolto e arricchito di contrasti. Non preoccupatevi, i capisaldi della serie sono rimasti invariati. Ad esempio, la maggior parte dei nemici, l’abbigliamento di Super Mario e le sue abilità basilari rimangono identiche. A cambiare  sono stati i mondi che ora si chiamano Regni (un totale di 15) ognuno dei quali è accompagnato da una mappa presentata sotto forma di brochure turistica.

recensione super mario odyssey
Mappa/Brochure del Regno delle Sabbie

Grazie alll’ausilio della Odyssey, potrete viaggiare di regno in regno: visiterete cosi una città immensa (Regno della City) oppure finirete in un pentolone nel Regno dei Fornelli. Insomma, la creatività dei designer Nintendo è stata spinta ad un nuovo livello. Ogni Regno poi è caratterizzano alla perfezione da chicche stilistiche perfettamente contestualizzate.

Tra i contrasti gentilmente offerti da Super Mario Odyssey infine vorrei segnalarvi la perfetta integrazione tra 3D e 2D, tra antico e moderno. In ogni Regno infatti esistono delle parti di gameplay che vi catapulteranno senza ritegno a 32 anni fa, all’originale Super Mario. Preparate i fazzoletti.

Vogliamo poi parlare del guardaroba di Mario che farebbe invidia anche alla blogger Chiara Ferragni? Ogni mondo porta con sé diversi outfit composti da vestito e cappello. Vi ritroverete quindi a indossare un camice da scienziato, dei cenci di pelle come un perfetto cavernicolo oppure una tuta spaziale da astronauta.

Non fatevi però ingannare, perché il colosso di Kyoto non lascia mai nulla al caso. Molti degli outfit sono stati riesumati da titoli finiti nel dimenticatoio come Picross 2, Mario x Qix, Yoshi’s Cookie e NES Open Tournament Golf.

Photo Credit: RetroCabeza

Indimenticabile

Concludendo, questo Super Mario Odyssey è davvero un titolo imperdibile ed indimenticabile. Che abbiate 5 anni oppure 50, se nel vostro cuore c’è Super Mario, rompete il salvadanaio e fatelo vostro. Subito, senza pensarci.
Sì, perché Super Mario Odyssey sarà in grado di intrattenervi per una ventina di ore abbondanti (una volta terminato sarà interamente rigiocabile). Vi divertirete in modo genuino, semplice (anche un bambino piccolo ci  può giocare senza nessuna indicazione) e spensierato. Nintendo Switch poi è la console perfetta per questo titolo: giocandolo infatti in modalità TV potrete sfruttare appieno le potenzialità dei joy-con. Personalmente invece l’ho sempre giocato in modalità portatile facendo fuori la batteria in 3 ore circa.

Davvero non pensateci due volte, perché Super Mario Odyssey non vi annoierà e non vi deluderà. Potrebbe davvero essere il regalo perfetto per Natale.

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