Una storia davvero infinita, quella dei piccoli, grandi mostri che ormai ci accompagnano da vent’anni buoni. Gli ingredienti fondamentali rimangono sempre gli stessi, soprattutto comparando i capitoli Pokémon Sole e Luna con gli ultimi arrivati, Ultrasole e Ultraluna, ma è pur vero che “squadra che vince, non si cambia”. Di sicuro l’universo esplorabile si è espanso, non solo in termini geografici, ma anche e soprattutto circa la struttura narrativa.

Per chi è rimasto un po’ meno aggiornato circa le novità degli ultimi titoli della saga, possiamo serenamente dire che in Pokémon Ultrasole e Ultralunaevoluzione” è la parola chiave e ben racchiude le novità su diversi fronti presentate in questi titoli. Dunque abbiamo messo subito le mani su una delle due versioni per Nintendo 3DS XL, la versione Ultraluna, uscita il 17 novembre scorso. Li abbiamo acchiappati tutti? Ve lo raccontiamo subito!

La regione di Alola

Come anticipato, le formule basiche della storia non cambiano: incominciamo l’avventura nei panni di un allenatore (o allenatrice) agli inizi della carriera, in procinto di partire per una lunga avventura alla scoperta di nuovi mondi e tantissimi Pokémon da sconfiggere e collezionare. In particolare, siamo appena arrivati nella regione di Alola, dopo esserci trasferiti da Kanto. Precisamente ci troviamo sull’isola Mele Mele e facciamo subito la conoscenza del Professor Kukui, ormai sostituto del leggendario Professor Oak.

Per la tradizionale scelta e consegna del primo Pokémon, dovremo incontrare il Kahuna dell’isola, ma raggiunta la città di Lili non troveremo subito questo personaggio, ma una compagna di viaggio parecchio importante, Lylia, l’assistente di laboratorio di Kukui. In tutto questo, una volta scelto il nostro Pokémon starter tra Rowlet, Litten e Popplio, cominceremo innumerevoli incontri e sfide contro allenatori e il Team Skull, un’improbabile banda di “cattivi” per niente temibili e altri nemici più misteriosi e dalle intenzioni non troppo benevole.

Squadra che vince…

Come in ogni storia Pokémon che si rispetti dunque abbiamo un team avversario e un obiettivo da raggiungere, ossia diventare l’allenatore più forte di tutti e catturare tutti i Pokémon, oltre che cercare di avvicinarci alle creature leggendarie. Il gameplay quindi non cambia nettamente rispetto alla serie di episodi precedenti, soprattutto se avete già provato i capitoli Sole e Luna.

In effetti le differenze con questi due capitoli non sono parecchie, ma in ogni caso molto interessanti. Oltre alle prove che si svolgono in maniera diversa rispetto ai capitoli Sole e Luna, ce ne sono alcune sono totalmente nuove, come quella del Capitano Rika.

Inoltre qui avremo a che fare con i tre Pokémon leggendari Solgaleo, Lunala e Necrozma, e nel corso dell’avventura verranno alla luce i segreti di Necrozma e della regione di Alola, rimasti sconosciuti nei giochi precedenti. Proprio parlando di regioni e territori, potremo anche esplorare i vari mondi che si celano dietro gli Ultravarchi, con passaggi dimensionali che conducono a nuovi mondi da esplorare, fra cui quelli da cui provengono le misteriose Ultracreature!

Insomma in questo capitolo avremo a che fare con più di 400 specie di Pokémon, molti dei quali non erano disponibili in Pokémon Sole e Luna. Soprattutto ritroveremo come sempre le creature appartenenti alle varie generazioni, dai Pokémon classici come l’immancabile Pikachu, a CaterpieWingull e altri ancora delle prime edizioni. Ora infatti ci sono così tanti mostriciattoli da incontrare che il nostro Pokédex viene suddiviso addirittura nelle varie zone che visiteremo: avremo quindi delle percentuali di completamento del Pokédex di Mele Mele, Alola, Akala, Ula’ula e Poni.

Le sorprese riguardanti i Pokémon non sono finite: infatti, fino al 10 gennaio 2018, i giocatori potranno ricevere in omaggio uno speciale Rockruff che si evolverà in Lycanroc Forma Crepuscolo. Inoltre, coloro che scaricheranno la versione digitale del gioco entro il 10 gennaio, riceveranno ben 12 Velox Ball!

Siamo dunque di fronte a un gioco che testimonia una delle massime espansioni possibili dell’universo Pokémon, proprio perché le attività sia in modalità storia, che le interazioni con gli altri giocatori sono sempre più complesse e avvincenti. Di cosa parliamo? Innanzitutto possiamo rinnovare totalmente il look del nostro avatar, non solo acquistando nuovi abiti ma addirittura cambiando taglio e colore di capelli!

Inoltre, come ormai accade con i titoli recenti di videogiochi per console fisse e portatili, abbiamo la possibilità in alcune zone di scattare foto all’ambiente che ci circonda, per immortalare le ambientazioni sempre più belle e i Pokémon integrati naturalmente nel loro habitat. Per non parlare delle numerose funzioni che potremo scoprire con il Pokédex Rotom, con diverse funzioni e mappe dettagliate (ma attenzione a non ingrandirle troppo, uno zoom eccessivo rischia di sgranare troppo le immagini).

Proprio questo aggeggio è caratterizzato dalla nuova funzione Roto’n’roll, che consente al giocatore di approfondire il legame con Rotom e sbloccare i Poteri Rotom. Si tratta di oggetti selezionabili dalla borsa per avere effetti che terminano dopo un po’ di tempo. Tra questi ricordiamo il Cova’n’roll, per schiudere le uova Pokémon più velocemente o Soldi’n’roll, che aumenta i soldi ricevuti dopo aver lottato contro un Allenatore, così come Stat’n’roll, per aumentare una statistica di un Pokémon.

Evoluzione

Per la grafica dobbiamo necessariamente aprire un capitolo a sé. Il mondo di Alola e delle isole che visiteremo si apre di fronte a noi in un modo del tutto diverso ed evoluto rispetto ai capitoli precedenti, con la telecamera che si orienta a seconda dei nostri movimenti, seguendo l’avatar in modo da offrirci una visuale abbastanza ampia e nitida del luogo dove ci troviamo. Questo accade anche in battaglia, dove avremo sempre di fronte a noi l’allenatore avversario a figura intera, una novità molto interessante rispetto alle edizioni meno recenti.

Usufruendo del doppio schermo del nostro Nintendo 3DS XL, noteremo una certa differenza tra la grafica della parte superiore, decisamente migliore e dai colori molto carichi e vivaci, rispetto a quella inferiore. In questa risulta poco soddisfacente la resa dei dettagli più piccoli, soprattutto nelle linee che rischiano di diventare dei pixel confusi.

A parte queste pecche, non possiamo che apprezzare le inquadrature dei nostri piccoli amici e la rappresentazione dei personaggi e delle ambientazioni, sempre più ricche di dettagli. Il design di tutti gli elementi è sempre più realistico e potremo godere di immagini e momenti di dialogo e battaglia sempre più cinematografici.

Durante uno scontro infatti potremo vedere da vicino i nostri Pokémon, ma anche notare i vari passaggi della sfida: dalla comparsa in campo dei nostri compagni al fianco dell’allenatore, alle varie mosse compiute dai mostriciattoli.

Potremo notare delle brevi cut scenes con gli allenatori che danno indicazioni ai Pokémon proprio come se stessimo guardando un film o un episodio della serie animata, facendoci (ri)vivere quella sensazione di completo assorbimento nella storia che ci regalavano queste scene. Come se non bastasse, al termine della lotta potremo talvolta prenderci cura dei nostri animaletti, pulendoli, curando il loro stato e dando loro carezze e bacche per nutrirli, seguendo la falsa riga della serie Nintendogs e Cats.

Non è cambiata invece la colonna sonora caratterizzante i momenti salienti e tipici del gioco, in particolare le battaglie, l’evoluzione di un Pokémon o alcuni luoghi come il tema musicale del Centro Pokémon. Le tracce che accompagnano la nostra avventura mantengono le classiche melodie serene e allegre, in linea con lo stato d’animo in cui ci troveremo senza alcun dubbio!

Intramontabile

Come dicevamo, gli anni passano e abbiamo sotto i nostri occhi un notevole progresso di una serie che non smette di raccogliere fan e appassionati da tutto il mondo e di tutte le età, rimanendo sempre al passo con quanto offre la tecnologia contemporanea e sfruttando queste innovazioni per offrire un titolo sempre più connesso con gli altri giocatori.

Tutto questo avviene senza che Pokémon si smentisca o smetta di proporsi come un gioco assolutamente rilassante, positivo e sempre all’insegna dei valori e delle virtù necessarie per fare di ognuno di noi una persona corretta e degna di prendersi cura e allenare i nostri piccoli, amati Pokémon.

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