Horizon Zero Dawn, titolo firmato Guerrilla Games e uscito a marzo di quest’anno, ha stupito i giocatori di tutto il mondo con la sua grafica spettacolare, scontri mozzafiato e trama intrigante. Per rendere l’esperienza ancora più ricca il team di sviluppatori ha pubblicato un’unica espansione, “The Frozen Wilds”, che all’interno di una decina di ore di gioco va ad aggiungere una nuova zona, nuove pericolosissime macchine, abilità e risposte ad alcuni degli interrogativi lasciati aperti dalla campagna principale.

Per descrivervi al meglio questa nuova avventura della nostra amata combattente Nora ho quindi scelto cinque parole: Squarcio, Dinamico, GDR, Sylens e Bilanciato.

Squarcio

La vicenda alla base di The Frozen Wilds va a collocarsi nel bel mezzo della storia principale e porta Aloy ad intraprendere un viaggio verso lo “Squarcio”. Quest’ultima è una nuova parte di mappa situata appena dietro il Tumulo, zona che si ha occasione di esplorare per alcune missioni della campagna principale. La terra, segnata dalla devastazione della guerra, si presenta fin dall’inizio come fredda e ostile, abitata da macchine completamente nuove ed estremamente pericolose, pronte ad appendere la pelle della nostra protagonista come trofeo su una parete. Sopravvivere in una zona caratterizzata dal gelo e da condizioni climatiche avverse sarebbe difficile per chiunque, eppure queste terre desolate sono abitate dalla tribù dei Banuk.

Appena arrivati nelle lande innevate l’accoglienza non sembra delle più allegre: abbiamo infatti l’occasione di assistere ad un intenso funerale, dove si celebra la caduta dei più forti guerrieri della tribù. Parlando con un membro di quest’ultima subito dopo la cerimonia, Aloy verrà presto a conoscenza di alcuni racconti riguardanti un “Demone” in grado di controllare le macchine. Il capo tribù di uno dei Werak (potremmo definirli come uno dei vari clan, ognuno rappresentato da un capo e da uno sciamano), Aratak, aveva spinto i suoi migliori guerrieri a riunirsi e recarsi al rombo di tuono, dove il Demone risiederebbe. La decisione si è presto rivelata fatale per buona parte dei combattenti, eppure i Banuk non sembrano avere intenzione di arrendersi: Aratak vuole tornare sulla montagna e sconfiggere quel misterioso nemico ad ogni costo.

Intenzionata ad aiutare i Banuk, Aloy decide così di andare alla ricerca della sciamana Ourea, che è stata la prima a portare voci riguardanti il Demone, in modo tale da ottenere maggiori informazioni. Una volta trovata la sciamana, purtroppo, Aloy si ritroverà con le mani legate: quest’ultima, a causa di un giuramento stretto molto tempo prima, potrà aiutarla nella lotta contro il Demone soltanto dopo che la ragazza sarà diventata capo-tribù di uno dei Werak. Da questo incipit non particolarmente innovativo, che riporta la mente ad alcune delle missioni secondarie svolte durante la campagna principale, parte la nuova avventura della guerriera Nora, che dovrà guadagnarsi un posto nella tribù dei Banuk per poi aiutarli nella lotta.

Dinamico

La nuova parte di mappa dove si svolge la storia di The Frozen Wilds, come dice il nome stesso del DLC, è caratterizzata da monti innevati e laghi ghiacciati. Puntare su un’ambientazione simile potrebbe sembrare un azzardo, a causa della non grande varietà che il bianco della neve e del ghiaccio potrebbe andare ad offrire ai paesaggi, invece questo non ha impedito al team di Guerrilla di lasciare a bocca aperta. Il modo di dire “l’occhio vuole la sua parte” sembra essere stato il mantra del gruppo che, perfino in terre così aride e desolate, dove ogni dettaglio avrebbe potuto perdersi nel pallore, è riuscito a mantenere un livello di caratterizzazione e di profondità di campo eccellente. Sulla tela bianca, inoltre, il contrasto con le armature colorate dei membri della tribù dei Banuk, con le varie chiazze di colore offerte dai cespugli e il cielo dalle intense striature viene messo in risalto, arrivando a dare l’impressione di trovarsi davanti ad un quadro dinamico da interpretare.

A colpire sono anche aspetti che avevano già stupito all’interno del gioco principale, come i concept delle macchine e la bellezza dei personaggi, che si ripropongono anche nel contenuto aggiuntivo. Particolarmente caratterizzato è il capo tribù Aratak che, con la sua espressione ricostruita alla perfezione, sembra uscire dallo schermo per incitarci alla battaglia.

GDR

Le caratteristiche del contenuto aggiuntivo seguono alla perfezione la linea guida offerta dal gioco originale, fatta eccezione per l’aggiunta di un intero ramo di abilità, racchiuse sotto la categoria “Viaggiatrice”, e per la presenza di nuove armi legate alla tribù dei Banuk, molto utili per fronteggiare i micidiali nemici presenti nello Squarcio. Aggiunte a parte, le meccaniche rimangono simili a quelle presenti nella campagna principale, caratterizzata da un’alternanza di scontri, fasi stealth e di narrazione che si incastrano alla perfezione come pezzi di un puzzle. Unica differenza riguarda la maggiore presenza di sequenza platform, in cui spesso Aloy sembra volersi riprendere la propria libertà, evitando di rispondere adeguatamente ai nostri comandi.

A lasciare un po’ l’amaro in bocca sono le nuove macchine che, nonostante l’iniziale stupore/timore suscitato dalla novità, sono così poche da non soddisfare quell’attesa che il vasto lasso di tempo prima dell’uscita del DLC aveva contributo a creare.

Sylens

La trama di The Frozen Wilds, oltre a permetterci di approfondire la storia della tribù, consentirà anche di dare finalmente delle risposte ad alcuni dei quesiti lasciati aperti dalla campagna principale. Tra questi ultimi spiccano quelli riguardanti il passato del misterioso e valido aiutante di Aloy, Sylens.

Muovendosi tra i membri della tribù dei Banuk, Aloy si renderà presto conto della loro somiglianza con il suo permaloso alleato: entrambi, infatti, presentano dei fili blu cuciti sulla pelle. Un particolare simile non può che incuriosire la nostra caparbia Nora che, per avere delle risposte, decide di intraprendere una piccola indagine ponendo domande alla popolazione. Il nome dell’uomo porterà però alla luce una storia completamente diversa da quella che Aloy si sarebbe potuta aspettare, che la spingerà a porsi ancora più domande riguardo al passato.

Bilanciato

Con le sue caratteristiche, The Frozen Wilds riesce a soddisfare appieno quella sensazione di nostalgia che si era creata nei mesi antecedenti all’uscita del DLC, ricreando la stessa dipendenza che già il gioco originale aveva insinuato negli animi dei videogiocatori. Nonostante le aggiunte effettuate siano poche, così come il numero di nuovi nemici, la vasta gamma di missioni secondarie, come la distruzione delle Torri di Controllo per viaggiare più liberamente, e di interazioni con i personaggi, agiscono da perfetto contrappeso, rendendo il contenuto aggiuntivo bilanciato.

La presenza di nuove armi e abilità porta inoltre ad un ampliamento delle possibilità, soprattutto per quanto riguarda l’approccio scelto per affrontare le battaglie.

 

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