Magia, mistero, leggende e cavalieri. Il mito di Re Artù ha segnato secoli e secoli di civiltà, tra letteratura e narrazione, senza dimenticare i numerosi film dedicati a questo personaggio intramontabile. Se il mondo dei media ha visto finora libri, film e serie tv, non poteva di certo mancare anche un videogioco incentrato sulla seconda figura fondamentale di questa leggenda: Mago Merlino.

Così ci imbattiamo in My Uncle Merlin: a Tale of Wizards in Space, la versione indie proposta da Pocket Mana, il team serbo che ha lanciato una campagna apposita su Kickstarter. Nel gioco vestiamo i panni di un giovane ragazzo, Eddie, il nipote di Merlino, che parte con lui per un viaggio ben lontano dalla tradizione, ossia a bordo di una torre magica che naviga nello spazio grazie al potere di un drago. Incantati dalla magia che questo gioco sprigiona, siamo caduti vittime dei suoi poteri e vi raccontiamo subito in cosa siamo incappati!

Ambizioso e desideroso di dimostrare le sue capacità, Eddie si dimostra anche suscettibile a questioni morali: possiede dunque tutte le qualità fondamentali per interpretare colui che può cambiare il mondo. C’è un altro aspetto fondamentale: il giovane è un apprendista, il cui zio è “solo” il settimo mago nella classifica degli stregoni più potenti nell’universo, stando al Daily Mirror Image.

Questo però non giova molto al ragazzo, poiché toccherà proprio a lui fare il lavoro sporco, mentre l’anziano mago se ne starà comodamente a guardare dalla sua sedia. Così ci troviamo a dover affrontare i vari incidenti nell’universo, andare alla ricerca della perla viola che ci viene rubata sin dall’inizio della storia e dimostrare i nostri poteri, nonostante la giovanissima età.
Il gameplay dunque presenta sia aspetti tipici del genere RPG, sia l’avanzamento nella storia grazie alle scelte che dovremo effettuare in questa sorta di graphic adventure nella quale incontreremo molti personaggi, e l’incontro con ognuno di questi è strettamente correlato a molti altri eventi. Così ogni volta che ci troveremo di fronte a una scelta, decideremo se prestare aiuto o creare scompiglio, dando origine a una trama sempre originale e dipendente dalle nostre scelte.

Fin dall’inizio del gioco inoltre veniamo messi al corrente delle varie categorie su cui potremo fare affidamento durante il nostro percorso: i tre fattori base sono Corpo, Anima e Mente. A seconda di quanti punti desideriamo attribuire a ognuno di questi, saremo in grado di effettuare particolari scelte per liberarci dei problemi che incontreremo.

Non solo la nostra risposta alle situazioni varia in base alle nostre capacità, ma anche la torre ha una capacità limitata: infatti può trasportare fino a 4 persone, e questo potrebbe rivelarsi un problema quando dovremno invitare dei passeggeri a bordo. Quindi dovremo fare davvero delle scelte ponderate e accurate anche in questi termini, nulla può essere lasciato al caso. È bene ricordare che rischiamo di rimanere galleggianti nell’universo, in assenza di gravità, e attirare l’attenzione di qualche mostro famelico in cerca di uno spuntino succulento…

Cosa fare allora? Diamo noi da mangiare a quel povero drago che mette in moto la navicella, George! Questo drago infatti discende da una dinastia di suoi simili tutti votati all’accompagnamento di importanti personaggi storici, e per svolgere il suo lavoro ha bisogno di forza. Ma quali sono i suoi piatti preferiti? A volte i nostri stessi passeggeri a bordo della torre.

Vediamo dunque che abbiamo a che fare con parecchie scelte che non di rado hanno a che fare con la nostra moralità, ma non disperiamoci. L’aiuto ci verrà dato da un amuleto verde che portiamo al collo e che ci permette di usarlo come checkpoint ogni volta che verremo vinti dalle forze nemiche. Ma attenzione: l’amuleto ha un numero limitato di ricariche, ognuna delle quali ci può costare un braccio o una gamba..e quindi anche queste non sono illimitate.

Tutto questo ci accompagna in un mondo dalla grafica molto particolare e accurata, che ben lascia notare le figure create manualmente, basandosi su illustrazioni e disegni totalmente in 2D. Inoltre la creatività del team è più che evidente ogni volta che raggiungiamo un luogo, dove avremo a che fare con personaggi sempre diversi e intrattenere con loro conversazioni più o meno lunghe, a seconda delle nostre scelte. Questo è però un punto debole del gioco, in quanto le conversazioni e descrizioni si dilungano abbastanza e dunque potrebbero risultare un po’ noiose, rallentando il ritmo del gameplay, che non si dimostra comunque serrato.

Inoltre la colonna sonora, per quanto non presenti una melodia molto varia dal punto di vista di strumenti utilizzati, ci offre però numerose tracce, ognuna pensata ad hoc per il luogo che stiamo visitando o in cui ci troviamo.

Nonostante il gameplay non duri moltissimo e non ci permetta di capire se effettivamente il titolo definitivo apparirà così come viene proposto ora, possiamo sostenere che l’idea di base è davvero interessante, ma forse è stata sviluppata in maniera non troppo accattivante e coinvolgente. Il ritmo è piuttosto lento, ci ritroviamo a vagare nello spazio alla ricerca di indizi da captare in conversazioni spesso troppo lunghe.

Apprezzabile sicuramente dal punto di vista grafico, una delizia per la nostra vista soprattutto se amiamo i disegni manuali e un po’ naif, lascia un po’ a desiderare sul versante del gameplay e dell’azione. Ci auguriamo però che il progetto vada a buon fine su Kickstarter e che il team riesca a esprimere il meglio di sè per completare il lavoro, con un pizzico di magia che non guasta mai!

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